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Scuola AIOP

Accademia Italiana di Omeopatia Pediatrica di Acqui terme (AL)

Direttore e Presidente: Dott. Massimo Bassetti






(Video relativo alla conferenza "Bambini in Pigiama", relatore dott. Massimo Bassetti,  tenutasi all'Ospedale Gaslini di Genova nel Gennaio 2006)

 

 

 

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In data 4 ottobre 2008, nella quiete della sua casa in collina, ci ha lasciato il dr Massimo Bassetti in silenzio, senza preavviso, come era sua abitudine.
Era laureato in Medicina e Chirurgia, laureato in Farmacia, specializzato in Odontoiatria ed in Pediatria, ma soprattutto era un grande Maestro dell' Omeopatia Classica. E' stato autore di numerose pubblicazioni in Omeopatia, relatore a congressi e seminari nazionali ed internazionali di Omeopatia Classica. Direttore della Scuola di Omeopatia Classica di Acqui Terme dall'anno accademico 1995-96 e Presidente dell'Accademia Italiana di Omeopatia Pediatrica dal 1997, è stato Membro attivo della Liga Homoeopathica Internationalis, della Royal Faculty of Homeopathy e del Groupement des Pediatres Homeopathes d'Expression Francaise(Parigi). Refree e docente in numerosi eventi di Alma, Homeopathic International Research an Edicational Society.

Il lungo e prestigioso curriculum rende merito solo in minima parte all'uomo Massimo Bassetti: per tutti noi allievi della Sua Scuola di omepatia classica di Acqui Terme e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo è stato non solo un grande Medico Omeopata ma soprattutto un grande uomo ed un sincero amico.



Le sue lezioni, mirabile sintesi di materia medica, repertorio, casi clinici e diagnosi differenziale tra i rimedi, hanno aperto la nostra mente ed il nostro cuore all'Omeopatia insegnandoci ad amarla e a praticarla. Erano un'avventura dello spirito; attendevano ogni nostro incontro presso la scuola con la trepidazione di chi sa che avrebbe ricevuto una gratificante conoscenza.

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Fu allievo di Vithoulkas di cui rimase sempre un sincero estimatore, si dedicò allo studio dei rimedi omeopatici inquadrati per famiglie studiate dal punto di vista psicodinamico, nel loro nucleo di sofferenza profonda e nelle strategie reattive ed infine ci ha portato il contributo della scuola degli Omeopati psicanalisti Francesi con la ricerca del rimedio tramite l'identificazione della sensazione profonda che emerge dall'interrogatorio omeopatico.


Massimo seppe attuare una sintesi di queste impostazioni rimanendo sempre fedele al principio che occorreva una coerenza tra i sintomi mentali, le modalità e soprattutto il sintomi fisici che erano l' espressione tangibile dello squilibrio profondo che sta alla base della prescrizione del rimedio.


L' omeopatia per Lui era la vita e la vita era omeopatia; ci aveva insegnato a repertorizzare non solo i casi clinici ma anche i protagonisti dei films, delle canzoni o dei libri. Con i suoi insegnamenti questa disciplina diventava viva, attuale e parte integrante della nostra vita e professione; la sua fede in questa metodica terapeutica non era cieca o aprioristica ma derivava dagli splendidi risultati che spesso otteneva nella risoluzioni di casi clinici assai impegnativi.


Massimo è stato coerente sino agli ultimi giorni della sua vita, la sera prima della sua scomparsa mi spiegava ancora per quale motivo si curasse con un rimedio piuttosto che altro; non era uomo abituato a compromessi, esponeva con coraggio e determinazione le sue idee senza curarsi dell'interlocutore o della eventuali convenienze.
Permettetemi di dedicare le ultime righe di questa lettera a ciò che ha significato per noi la perdita di questo grande Uomo.
La sua scomparsa ha lasciato nelle amatissime figlie Chiara ed Erika, in tutti noi suoi allievi e nei suoi numerosi pazienti uno sgomento enorme, una sensazione di insostituibile mancanza ed un incolmabile  vuoto. Eppure,da questo turbamento profondo dell'animo, emerge, in chi l'ha conosciuto, il ricordo del suo sorriso dei suoi modi a tratti bruschi e a tratti infinitamente dolci ed allora il dolore si scioglie nella consapevolezza che Egli attraverso l'Omeopatia ci ha dato una lezione di vita , di coerenza e di amore che non dovrà andare perduta .Il sincero sconforto dei suoi pazienti in questi tristi giorno è stata la più bella testimonianza della sua grandezza perché solo massimo 1pianochi sa amare ne viene ricambiato.


Massimo, spero che ti giunga, non so bene in quale modo, questo messaggio da parte dei tuoi allievi: il seme che hai fatto nascere e crescere in Noi desideriamo che dia frutti affinché sempre più persone che soffrono abbiano benefici e salute da questa splendida disciplina che Tu hai così nobilmente praticato; la


Tua scuola rivivrà in tutti noi

Arrivederci Massimo, ti affidiamo a Dio che ama e non dimentica il bene che hai fatto, geniale, umile, grande Medico omeopata

Oddino Natalino

 

Medico specialista in pediatria Allievo della scuola di Omeopatia classica di Acqui Terme

 

a nome di tutti gli allievi della Scuola.

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Lettera dei pazienti del dott. Massimo Bassetti

 


 

Dottor Bassetti: un ringraziamento.

Per noi mamme e papà acquesi la prematura scomparsa del dottor Massimo Bassetti crea un vuoto che difficilmente potremo colmare. A noi, oggi genitori di
adolescenti che ha curato sin da neonati e che hanno superato l'infanzia senza antibiotici e aerosol al cortiso

ne, il Dr Bassetti è stato sempre vicino.
Lavoratore instancabile ha sempre messo un
grande amore nel suo lavoro che definiva -quello che mi piace fare-.

Per tante sere, e per tre/quattro anni, finito l'ambulatorio, a volte senza cenare, teneva un corso di "Omeopatia per la
Famiglia" attraverso il quale ci ha trasmesso l'amore per l'omeopatia e le terapie naturali e ci ha consentito di conoscere i principali rimedi omeopatici per la cura dei casi acuti più frequenti nelle nostre famiglie.
Ci ha sempre stupito e onorato il fatto che un medico tanto conosciuto e stimato, che girava il mondo da un convegno all'altro, che insegnava ad altri medici e farmacisti ci
dedicasse tanto tempo. E ci stupiva anche l'impegno e la passione che metteva nelle sue lezioni. Lo ricordiamo come una persona tenace e piena di vita che amava i viaggi, il cinema e le buone letture sicuramente il calcio. Ricordiamo che per fare una lezione al corso di Omeopatia per la famiglia una sera ha persino rinunciato alla diretta della sua Juventus, spense il cellulare e ci intimò di non dirgli il risultato perché l'avrebbe vista, registrata, alla fine della lezione, sicuramente dopo la mezzanotte.


Un pò medico, un pò "guru", un pò psicologo prima di curarti voleva apirti: da uno sguardo, da un atteggiamento, da un sogno o paura ricorrente, da un'abitudine alimentare metteva insieme i pezzi del tuo puzzle e ti prescriveva un rimedio, e uno solo, perché di quello avevi bisogno in quel momento. Di fronte a tanti "protocolli" stereotipati di cui è piena oggi la sanità una terapia personalizzata che tenga conto non solo della malattia ma di quel particolare paziente, del suo carattere e delle sue ansie, del suo trascorso famigliare è veramente una voce fuori dal coro.
Ha sempre avversato per l'omeopatia la definizione di terapia di élite ricordandoci che ci sono paesi nel mondo dove milioni di persone si curano oggi con questi rimedi e l'omeopatia viene affiancata abitualmente alle cure allopatiche. Ma noi, giovani genitori, alle prese con le primi tonsilliti o otiti ricorrenti dei nostri bimbi all'asilo, con le ansie per dermatiti e asme allergiche, ci siamo sentiti un pò "élite" a vederli guariti senza imbottirli di cortisone e antibiotici. E li abbiamo visti crescere i nostri bambini alle elementari, alle medie con appena due o tre giorni di assenza per malattia per anno scolastico , li vediamo più sereni e certo di questo siamo riconoscenti al nostro dottore.p04-14-07 09.59Si sa che anche il ciabattino va con le scarpe rotte e ci viene da pensare che abbia curato troppo bene gli altri e trascurato un pò se stesso.
Come diceva sempre "l'omeopatia non cura le malattie ma consente al paziente di guarire" e certo a volte non è facile.

Ci stringiamo dunque intorno ai famigliari in questo abbraccio commosso per una perdita che anche per noi e i nostri ragazzi è smarrimento, dolore ma anche consapevolezza di aver apprezzato grazie a lui la scienza omeopatica e riconoscenza per il mille consigli che ci ha saputo donare.

I partecipanti al corso "Omeopatia per la famiglia"


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Questi sono alcuni messaggi che gli amici, pazienti, e colleghi di Massimo hanno voluto lasciare in suo ricordo:

 

In ricordo del maestro ed amico - Dott. Oddino

 

|SAdministrator |2008-10-09 11:53:56
Sabato 4 ottobre 2008 alle ore 18,30, nella quiete della sua casa in collina, si è spento il dr Massimo Bassetti.

Lo sgomento nei familiari, in noi allievi della Sua Scuola di omeopatia classica di
Acqui teme ed in tutti i suoi amati pazienti è stato enorme.
Massino era un grande Medico omeopata e soprattutto un uomo dal cuore puro.

Con noi allievi aveva condiviso l'omeopatia, la fedele
compagna della sua vita professionale con la quale si era curato sino agli ultimi giorni della sua esistenza, dimostrando una coerenza che è solo dei grandi uomini.

Con lui ho perso il Maestro, ma
ancor più un amico sincero.

Lo struggente ricordo delle sue splendide lezioni di omeopatia mi accompagnerà per il resto della mia vita finchè, se Dio lo vorrà, lo potrò riabbracciare per dirgli
ancora una volta: grazie Massimo per tutto l'amore che ci hai donato.

Natalino Oddino allievo della Scuola di omeopatia classica di Acqui Terme.

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In ricordo di Massimo Bassetti - Dr. R. Petrucci

|SAdministrator |200

8-10-09 12:09:07

Cari amici ,

scrivo queste poche righe per onorare l'amico e collega Massimo Bassetti, scomparso purtroppo pochi giorni fa.

Ho conosciuto Massimo la prima volta che ho incontrato Alfons Geukens nel
1992.

Ho vissuto con Lui la sintonia che spesso vivono le persone con obiettivi comuni e ho avuto il piacere di essere invitato a tenere due seminari nella Sua AIOP - Accademia di Omeopatia
pediatrica di Acqui Terme una decina d'anni fa.

Sicuramente altre persone lo hanno conosciuto meglio di me, io L'ho sempre visto come un uomo "spigoloso", nel bene e nel male, ma capace di
grandi entusiasmi e generosità.

Ha speso tanto tempo ad imparare e ad insegnare l'omeopatia, forte delle sue convinzioni e della Sua cultura, dedicando ai Suoi allievi il fuoco omeopatico che arderà
per sempre nella Sua anima.



Caro Massimo ti abbraccio.

Roberto Petrucci

 

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Gianna Cavallero (paziente ed allieva) |SAdministrator |2008-10-09 11:49:49
Dottor Bassetti: un ringraziamento.

Per noi mamme e papà acquesi la prematura scomparsa del dottor Massimo Bassetti crea un vuoto che difficilmente potremo colmare. A noi, oggi genitori di
adolescenti che ha curato sin da neonati e che hanno superato l'infanzia senza antibiotici e aerosol al cortisone, il Dr Bassetti è stato sempre vicino.
Lavoratore instancabile ha sempre messo un
grande amore nel suo lavoro che definiva -quello che mi piace fare-.

Per tante sere, e per tre/quattro anni, finito l'ambulatorio, a volte senza cenare, teneva un corso di "Omeopatia per la
Famiglia" attraverso il quale ci ha trasmesso l'amore per l'omeopatia e le terapie naturali e ci ha consentito di conoscere i principali rimedi omeopatici per la cura dei casi acuti più frequenti
nelle nostre famiglie.
Ci ha sempre stupito e onorato il fatto che un medico tanto conosciuto e stimato, che girava il mondo da un convegno all'altro, che insegnava ad altri medici e farmacisti ci
dedicasse tanto tempo. E ci stupiva anche l'impegno e la passione che metteva nelle sue lezioni. Lo ricordiamo come una persona tenace e piena di vita che amava i viaggi, il cinema e le buone letture
e sicuramente il calcio. Ricordiamo che per fare una lezione al corso di Omeopatia per la famiglia una sera ha persino rinunciato alla diretta della sua Juventus, spense il cellulare e ci intimò di
non dirgli il risultato perché l'avrebbe vista, registrata, alla fine della lezione, sicuramente dopo la mezzanotte.
Un pò medico, un pò "guru", un pò psicologo prima di curarti voleva
capirti: da uno sguardo, da un atteggiamento, da un sogno o paura ricorrente, da un'abitudine alimentare metteva insieme i pezzi del tuo puzzle e ti prescriveva un rimedio, e uno solo, perché di
quello avevi bisogno in quel momento. Di fronte a tanti "protocolli" stereotipati di cui è piena oggi la sanità una terapia personalizzata che tenga conto non solo della malattia ma di quel
particolare paziente, del suo carattere e delle sue ansie, del suo trascorso famigliare è veramente una voce fuori dal coro.
Ha sempre avversato per l'omeopatia la definizione di terapia di élite
ricordandoci che ci sono paesi nel mondo dove milioni di persone si curano oggi con questi rimedi e l'omeopatia viene affiancata abitualmente alle cure allopatiche. Ma noi, giovani genitori, alle
prese con le primi tonsilliti o otiti ricorrenti dei nostri bimbi all'asilo, con le ansie per dermatiti e asme allergiche, ci siamo sentiti un pò "élite" a vederli guariti senza imbottirli di
cortisone e antibiotici. E li abbiamo visti crescere i nostri bambini alle elementari, alle medie con appena due o tre giorni di assenza per malattia per anno scolastico , li vediamo più sereni e
certo di questo siamo riconoscenti al nostro dottore.
Si sa che anche il ciabattino va con le scarpe rotte e ci viene da pensare che abbia curato troppo bene gli altri e trascurato un pò se stesso.
Come diceva sempre "l'omeopatia non cura le malattie ma consente al paziente di guarire" e certo a volte non è facile.

Ci stringiamo dunque intorno ai famigliari in questo abbraccio commosso
per una perdita che anche per noi e i nostri ragazzi è smarrimento, dolore ma anche consapevolezza di aver apprezzato grazie a lui la scienza omeopatica e riconoscenza per il mille consigli che ci ha
saputo donare.

I partecipanti al corso "Omeopatia per la famiglia"

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In ricordo di Massimo - di Flavio Gotta

|SAdministrator |2008-10-12 12:19:07

Per Massimo Dr. Bassetti

Chiedo scusa a chi conosceva l'uomo Bassetti, a chi da molti anni lo frequentava e a chi gli ha vissuto accanto. Queste parole sono semplicemente una dedica di un paziente
qualunque col solo desiderio di rendere omaggio a un medico molto speciale, a un uomo che mi ha dato la possibilità di amalgamare anima, spirito e corpo nell'esperienza della malattia in modo così
sorprendente da non poter fare a meno di ringraziare Dio per il dono di Massimo Bassetti.

La notizia di una morte lascia senza fiato perché non hai possibilità di replica. Si stringe lo stomaco,
respiri a fatica, come se chi fosse partito per l'ultimo viaggio portasse via con sé quella porzione di aria che nessuno potrà più occupare.
Ancor più forte è questa sensazione quando a sparire dalla
tua vista è una persona che ha dato vita a te e alla tua famiglia. Credo che queste sensazioni appartengano a molti dei pazienti del dottor Bassetti alla notizia della sua morte. Una separazione da un
uomo che ti dava sicurezza anche solo con la sua presenza, lui che sapeva ascoltarti, capire chi sei, quale rimedio è fatto per te, quale elemento della natura può diventare tuo alleato nel vivere la
Vita. Lui di fronte al suo computer che pazientemente raccoglieva dati unendoli spesso in modo geniale, ricomponendo i tasselli schizofrenici delle nostre vite per farci tornare a essere un tutt'uno
con noi stessi, tornare a star bene!!
Lui che umilmente continuava a formarsi, che non ti rispondeva se non era sicuro di quel che diceva, lui che aveva la sapienza dei grandi capaci di rimanere con i
piedi per terra. E così anche quando ti diceva "non so, mi informo, verifico, le dirò qualcosa" sentivi crescere in te la fiducia, aumentare la speranza, perché la prossima volta una strada,
seppur stretta e faticosa, si sarebbe aperta. Per te, a misura di ciò che sei.
Se non ricordo male l'irriverente cartello nello studio di Bassetti lapidario recitava "Per guarire bisogna
volerlo". Oggi sembra una bestemmia ancor più di quando da malato entravi nel "Centro di omeopatia classica" di corso Italia. Eppure l'esperienza di guarigione fatta in sua compagnia
rivelava la saggezza inesprimibile di quella crudele frase.
Bassetti mi ha insegnato un approccio capovolto dove non bisogna difendersi dalle malattie ma capirle, conoscerle per ricercare in tutti i
doni che il Signore ci ha messo a disposizione, sintomi compresi, l'aiuto giusto per stare in equilibrio?nella giusta misura, anche infinitesimale ma potente quanto l'universo.
Chi è stato aiutato da
Bassetti ha avuto la fortuna di sperimentare un pizzico di quella salvezza che Gesù ci ha promesso, piccoli granuli della Sua grazia che "miracolosamente" ti aprono la vita. Una guarigione che
sta in te, una forza nascosta in quello stesso corpo che Dio ti ha donato e che spesso hai detestato perché troppo debole per resistere alle malattie.
Sento l'impotenza di non poter e non aver potuto
fare nulla per lui, sento un'infinita riconoscenza per quello che con la sua vita ordinaria, laica, autentica lui ha fatto per noi, figli dell'unico Dio vivente.
Credo che da oggi come suoi pazienti
ci sentiamo tutti un pò più scoperti, senza protezione, senza uno studio dove trovare quel dottore che attraverso i rimedi conosceva la nostra storia in profondità più di un vecchio compagno di
viaggio, anche se non l'avevamo mai visto prima!

Qualcuno mi ha detto che aveva scelto di lavorare e vivere ad Acqui senza anteporre la carriera offerta dalle grandi città allo stile di vita. Una
cittadina tranquilla, a misura d?uomo per lui che aveva capacità eccelse, indiscussa esperienza, competenza salda e vasta. Per Acqui è stato un grande onore ospitare il dottor Bassetti, così come per
i suoi pazienti di periferia essere stati seguiti e "guariti" da lui. Certamente la sua memoria non sparirà dai nostri cuori con la stessa forza con cui oggi lo vorremmo ancora tra noi. Spero
che anche Acqui e i molti allievi della scuola di omeopatia riescano a proseguire la sua opera.
Sicuro che Dio ama e non dimentica chi ha fatto del bene per i suoi figli, ti affidiamo il caro dottor
Bassetti, geniale, umile grande medico-omeopata della nostra storia.
In attesa di reincontrarlo nell'ultimo giorno...

Grazie a Dio!! Grazie dottore!!!!

Flavio Gotta e Famiglia

 

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Un Saluto a Massimo - Da Silvia Grilli

|SAdministrator |2008-10-09 14:47:01

Massimo Bassetti ci ha lasciato .....
Un vuoto tremendo,incolmabile.
Era un uomo eccezionale,non ci sono parole per definirlo, per capirlo fino
in fondo bisognava conoscerlo, entrare in rapporto con
lui....E allora ti si
apriva veramente un mondo!
Mi ha presa per mano e mi ha condotto passo per passo in quel mondo
meraviglioso che è l'omeopatia che lui amava e in cui credeva con tutto sè
stesso e
in cui non ha mai smesso di credere fino all'ultimo.
Mi ha aperto gli occhi e la mente trasferendomi un modo totalmente nuovo
non solo di lavorare, ma di pensare, di vedere le cose, di vivere
insomma..
Anche con i pazienti era così, poco per volta, se si lasciavano andare e lo
seguivano insegnava loro un modo nuovo di guardarsi, di ascoltarsi, di
ritrovarsi.
La sua non era solo una scuola
di omeopatia, il suo non era uno studio
medico come tanti altri, ma una scuola di vita per tutti.
Non ci sono parole per ringraziarlo.
Vivrà nel ricordo di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di
incrociarlo
sulla loro strada.

Grazie

Silvia Grilli, Farmacista ed Allieva scuola AIOP

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In Ricordo del Maestro - Daniela De Angelis

|SAdministrator |2008-10-09 14:49:08

Se n'è andato un grande medico omeopata, la tristezza in tutti noi allievi della scuola è enorme.Ricordo ancora perfettamente la tua voce, le tue splendide lezioni che non riguardavano soltanto i
diversi rimedi omeopatici ma erano vere e proprie lezioni di vita.

Sei stato per me non solo il Maestro ma anche la persona che ha guarito i miei figli e per questo ti ringrazierò per
sempre.

Daniela De Angelis allieva.

 

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Ricordo di Massimo - di Mariarosa Vitali |SAdministrator |2008-10-09 19:27:27
Mi curo con l'omeopatia da circa 20 anni e da 10 anni mi sono dedicata al suo studio sperimentando molte scuole finchè 4 anni fa ho conosciuto il Dr Bassetti e ho capito di aver trovato finalmente la
SCUOLA che faceva per me! Le sue lezioni erano un condensato di scienza, psichiatria, filosofia, arte e cultura.....si interpretavano dal punto di vista omeopatico film e canzoni, era eclettico ed
appassionato anche quando ci spiegava lo sviluppo dell'io, sempre con chiarezza e vivacità....e tutto ci sembrava così chiaro e preciso, i rimedi e le famiglie omeopatiche studiate dal punto di vista
psicodinamico, nel loro nucleo di sofferenza profonda e nelle strategie reattive e poi ci ha portato il contributo della scuola degli psicanalisti Pediatri Francesi, l'esperienza di Vitulkas e di
altri grandi maestri......era riuscito a fare una sintesi tutta sua e a trasmettercela con generosità ed entusiasmo.....sempre instancabile, anche nelle pause, sempre vicino al suo amico-nemico
computer che lo faceva disperare.....ci hai dato tanto e di più...e un prezioso testimone da trasmettere ad altri medici per arrivare a un aiuto vero per i nostri pazienti.
Grazie massimo...ora tocca
a noi.....

PS è riuscito anche ad amalgamare un gruppo eterogeneo di allievi che è molto affiatato, si vuole molto bene e che, anche se è sparpagliato in varie parti d'Italia, rimarrà unito per
portare avanti il lavoro di Massimo


Mariarosa Vitali, Neuropsichiatra Infantile all'Ospedale Galliera di Genova, allieva del Dr Bassetti negli ultimi 4 anni della Scuola di Acqui e 4 a. di Scuola
Pediatrica a Ge e a Milano.

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In memoria di Massimo - di Tiziana Perazzoni

|SAdministrator |2008-10-11 12:53:12

Cantami, o diva, del Pelide Achille, l'ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo
all'orco generose travolse alme d'eroi
e di cani e di augelli orrido pasto
lor salme
abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempia).
Irato al sire destò quel Dio nel campo un feral morbo,
e la gente perìa...

Ricordare Massimo non può che cominciare così con il primo canto
dell'ILIADE: dove l'ira o meglio conosciuta Rabbia, muove tutti
gli eventi.

Quella stessa rabbia, emozione dominante, che ha consumato
Massimo fino alla fine dei suoi giorni. E' pur vero che la
rabbia si addice alle persone nobili, ai grandi, ai potenti e che coloro che si
arrabbiano per una giusta causa: dimostrano di avere un animo
coraggioso e generoso e fortemente legato ad un grande
senso di giustizia.

Massimo era così: un uomo che metteva passione in tutte le cose che svolgeva; per la Juve la sua squadra del cuore, per la conoscenza dell'omeopatia che non ha mai rinnegato e che
ha abbracciato fino alla fine.

E chi come noi ha avuto la fortuna di incontrarlo nel cammino della propria vita, sa che come MAESTRO, ci ha lasciato una grande eredità.

Spesso durante le lezioni ci
diceva: "Non è l'omeopatia che non funziona, ma l'omeopata che sbaglia".

Il vuoto che ci lascia in
questo momento può disorientarci, perchè avvertiamo che la strada senza
la sua guida può
essere faticosa, ma noi che siamo i suoi discepoli, abbiamo la responsabilità di colmare questo grande vuoto.

Come?
Continuando la sua opera, perchè:

"Triste è quel discepolo che non
supera il
maestro", e a noi questo aspetta.

Tiziana Perazzoni

 

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In ricordo di un grande Maestro - di Luciana Dini

|SAdministrator |2008-10-12 12:09:26
L'incontro con Massimo Bassetti è stato del tutto casuale: la proposta dell'ennesima scuola di omeopatia da parte di un informatore, peraltro piuttosto scomoda per me che vivo a Firenze perchè il
corso si svolgeva a Genova.

Ma fin dalla prima lezione il Suo modo d'insegnare mi ha spalancato un mondo del tutto nuovo: un approccio al paziente, alla sua malattia, alle modalità di sofferenza, di
reazione che in tanti anni di scuole ed insegnanti di vario genere non avevo mai sentito; è stato la mano che ha squarciato un velo nero, consentendo alla luce di una conoscenza nuova e speciale di
farmi cominciare a capire, come mai prima di allora, i rimedi ed i pazienti.

Lo studio del repertorio, la Sua genialità nel tradurre i sintomi, nel farli saltar fuori dalle pagine in modo
assolutamente particolare, i suggerimenti per trovare voci repertoriali in modi impensati mi hanno affascinato al punto da seguirLo per anni in tutte le sedi d'insegnamento: dopo Genova, Acqui e
Milano.

Chilometri di strada fatti con la gioia e l'attesa di un bambino che scopre un mondo nuovo; mai una volta che sia tornata a casa delusa o annoiata, ma sempre sorpresa ed affascinata dalle
infinite possibilità di questa cura che diventava nelle Sue mani possibilità concreta di guarigione.

L'insegnamento di Massimo si è allargato anche alla quotidianità: la passione e l'impeto di
giustizia e di onestà gli impedivano di essere diplomatico, ma mi ha fatto capire che credere nelle proprie convinzioni vuol dire spesso trovarsi come Don Chisciotte a combattere contro i mulini a
vento, però che è giusto farlo fino in fondo, proprio come ha fatto Lui, con una coerenza ed una fermezza che raramente s'incontrano.

Un uomo grande in una cittadina da fiaba, a misura d'uomo, che
continuava a studiare con profonda umiltà ed a portare nelle Sue lezioni contributi delle menti di ogni parte del mondo, con la capacità unica di tirare le fila in un mare infinito di nozioni porgendo
l'essenza, il distillato delle teorie più nuove, continuando a stupirci con lezioni sempre articolate, mai ripetitive o banali.

Ci metteva l'anima, ad insegnare! Spesse volte, nonostante la
stanchezza, talora senza mangiare, disposto a far fare gli esami agli allievi cercando di andare incontro a tutti.

Io non avevo capito, mi rifiutavo di credere che stesse davvero male, speravo in un
transitorio malessere dovuto alla stanchezza del non risparmiarsi mai per nessuno, dei tanti impegni presi e sempre rispettati, con un senso del dovere ed una dedizione al Suo lavoro fuori dal
comune.

Adesso sento un gran vuoto, una struggente nostalgia per le Sue lezioni che per me erano una gioiosa vacanza, il dispiacere di non averLo potuto salutare, la coscienza di dover continuare
con tutti i colleghi della Scuola di Acqui a portare avanti il Suo lavoro.

Nonostante il dolore che provo, mi sento anche profondamente riconoscente e molto fortunata per averLo incontrato, per la
magia che ho vissuto in questi anni.

Addio, Maestro Massimo.

Con profondo affetto

Luciana Dini - Pediatra di famiglia di Greve in Chianti (Fi) - Allieva della Scuola di Omeopatia di Acqui Terme

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Grazie, Massimo...per sempre - di Angela Maglio

|SAdministrator |2008-10-15 12:45:10

In ricordo di Massimo Bassetti
Quando ho conosciuto Massimo, quattro anni fa, ho realizzato il sogno che coltivavo da una vita: qualcuno, ben introdotto nell?ambito dell?omeopatia, mi aveva segnalato,
tanti anni fa, un medico omeopata "veramente bravo" che lavorava in Piemonte. Quando finalmente mi misi a cercare una valida scuola di Omeopatia, mi imbattei in Massimo e capii che
corrispondeva alla precedente segnalazione. Subito mi accorsi di essere di fronte ad una persona speciale, che, alla profonda preparazione in campo omeopatico univa una cultura eccezionale anche in
campo musicale, letterario, ecc.
Le sue lezioni passavano sempre troppo velocemente, sapeva focalizzare il tuo interesse senza mai stancarti, senza mai annoiarti, infiorettando le spiegazioni con le
sue battute ironiche e le sue estrinsecazioni argute e spiritose.
Ebbi la prova della sua grandezza, quando, nella mia pratica clinica potei utilizzare con successo i suoi enunciati, quando cioè
ritrovai nei pazienti le "Keynotes dei Rimedi" che lui ci spiegava e ciò mi permetteva di fare diagnosi.
Ma la parte che più mi preme mettere in risalto è la carica umana del Dott. Bassetti e
la capacità di trasmettere con le nozioni il "cuore", l'affettività e la sensibilità che c'era in lui, che si intravvedeva dietro quel fare scanzonato, ma che si rivelava nel momento in cui
gli chiedevi aiuto per qualsiasi tuo problema.Carica umana che erompeva pure nella sua veemenza, nella sua sfrontata e impietosa schiettezza.

Infatti, cosa che difficilmente succede in un gruppo
numeroso di colleghi medici e omeopati, il nostro gruppo di suoi allievi si distingueva perché, oltre ad essere suoi discepoli eravamo e siamo sinceramente molto amici tra noi, le critiche se c'erano
erano sempre benevole e affettuose e nessuno ha mai suscitato un sentimento in qualche modo negativo gli uni verso gli altri. Insomma ci consideriamo amici nel vero senso della parola, cosa peraltro
non semplice e piuttosto rara ai nostri tempi.

Forse la corrente benefica che emanava da lui ci ha pervaso tutti e ci induce ad elargire agli altri ciò che lui ci ha trasmesso.
E poi il coraggio di
esprimere sempre il proprio pensiero, pure se impopolare, anche se contro tutti, coraggio che lo faceva ergersi in una "solitudine" oserei dire quasi "eroica".

La sua perdita mi ha
lasciato in un primo momento disorientata, come naufrago tra i flutti: Lui era per noi allievi un padre- maestro, un fratello, un amico; poi , è prevalso un sentimento di gratitudine e la
consapevolezza che la casualità della vita mi ha donato la grandissima fortuna di conoscerlo e di passare una piccola, ma fondamentale parte dei miei giorni vicino a lui, nella sua scuola a fare
tesoro dei suoi insegnamenti.

Quando si è di fronte ad un grande non ci sembra di dire mai abbastanza. Non si riesce ad esprimere mai esaurientemente ciò che si prova e ciò che si pensa.

Spero con
queste poche righe di stima e di affetto di essere di conforto a tutti quelli che lo piangono.
Io credo che il migliore modo di commemorare Massimo sia quello di portare avanti il suo messaggio e la
sua opera; il patrimonio culturale che ci ha donato è ciò che ce lo rende tuttora vivo ed è ciò che ci dà la forza di andare avanti, proseguendo sul cammino da lui tracciato.

grazie,Massimo...per
sempre
Angela Maglio

 

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In ricordo di Massimo Bassetti - di G. Magioncalda

|SAdministrator |2008-10-15 15:03:44
Quando all' inizio del Corso di Omeopatia pediatrica una collega mi propose di seguire anche il Corso di Omepatia classica di Acqui, il mio primo pensiero fu: "Troppo faticoso, non ce la
farei!". Ma, durante quei due anni le lezioni di Massimo Bassetti mi appassionarono talmente, che non esitai ad iscrivermi poi alla scuola di Acqui.

A me, neuropsichiatra infantile,
l'impostazione metodologica che mirava soprattutto a focalizzare l' attenzione sul nucleo di sofferenza precoce dell' individuo pareva qualcosa di particolarmente congeniale, affascinante e utile, che
mi permetteva di avere un mezzo in più per curare i miei pazienti. Le lezioni di Acqui erano tanto interessanti, che quel viaggio, all' inizio ipotizzato faticoso, divenne un appuntamento piacevole e
desiderato.

Non posso che essere grata a Massimo Bassetti per quegli insegnamenti e profondamente addolorata per la perdita di un uomo di grande valore professionale e umano che tanto ancora avrebbe
potuto insegnarci.

Graziella Magioncalda

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Arrivederci Dottore! ..di Eleonora Lo Presti

|SAdministrator |2008-10-19 23:33:04

Arrivederci Dottore!

Ho pronunciato tante volte questa frase negli ultimi 8 anni, da quando ero sua paziente, approdata all'omeopatia per disperazione, dopo anni di tentativi infruttuosi.

Ovviamente
il problema iniziale è stato risolto e, come una cipolla, ho iniziato a eliminare pian piano gli strati, il superfluo che circonda la nostra vera essenza. Purtroppo il percorso si è interrotto e mi
rammarico che questa splendida persona non possa più essere fra noi, a portare il suo prezioso aiuto, accompagnando ogni parola con un sorriso gentile.

Ho il solo rimpianto di non aver potuto
frequentare la sua scuola. Mi sono sempre ripromessa di farlo ma "tanto c'è tempo" mi dicevo.......

Grazie Dottore e arrivederci.

Eleonora Lo Presti, farmacista e paziente

 

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|SAdministrator |2008-10-31 00:27:16
Lettera inviata alla sede dell?Accademia Italiana di Omeopatia Pediatrica il 6 ottobre 2008



A Massimo



Sono una allieva della Accademia Italiana di Omeopatia Pediatrica da poco tempo.

Circa un
anno e mezzo fa ho avuto la fortuna di capitare in uno dei corsi di Massimo Bassetti e desideravo seguirlo nei suoi insegnamenti per tanto tempo ancora, felice di avere trovato finalmente la strada
giusta in questo mondo così complesso che è l?omeopatia.

Ora invece mi trovo inaspettatamente orfana di colui che era diventato per noi una guida, la fonte della conoscenza.

Affido a questa lettera
le parole che non gli ho mai detto e che non potrò più dirgli di persona.

Grazie Massimo per la generosità con cui hai condiviso con noi le tue conoscenze, per l?allegria con cui sapevi trasmetterle
a lezione; indimenticabili lezioni piene di aneddoti, battute, citazioni da libri e film, canzoni di Venditti.

Grazie Massimo per averci mostrato la strada della ?vera? omeopatia , anche se questo
vuol dire non potersi considerare omeopati se non dopo 20-30 anni di studio e pratica e forse non riuscire mai ad arrivarci.

Grazie Massimo per aver dedicato tanto del tuo tempo alla scuola e ai tuoi
allievi, le notti e le domeniche comprese, anche quando non stavi bene, senza risparmiarti mai.

Ora non ci resta altro che dirti

Grazie Massimo



Laura DF

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ciao Massimo! di Carla Isolica

|SAdministrator |2008-12-10 17:43:25

Sono una ex allieva del Dott.Massimo e solo ora ho saputo che è scomparso volevo fare le mie più sincere condoglianze a chi ha avuto l'onore e la fortuna di conoscerlo più a lungo di quanto abbia
fatto io.

Io mi impegnerò a continuare a seguire i suoi insegnamenti e lo immagino felice a vendere gelati in qualche isola dei caraibi (come spesso ci diceva durante le sue lezioni)certa che la
forza del suo spirito non ci abbandonerà mai.

Carla Isolica
Farmacista, allieva della Scuola AIOP.

 

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