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Omeopatia: Malattie e Rimedi

Nel pensiero di Hahnemann uno dei principi fondamentali considerava la malattia in sé una "non entità'", che non puo' quindi essere vista come qualcosa da espurgare mediante salassi oppure meccanicamente rimossa dall'organismo del paziente. Nel suo Organon der rationällen Heilkunst (1810), Hahnemann definisce la malattia "un'aberrazione rispetto allo stato di salute".

A differenza di Sydenham, che nel XVIII secolo aveva compilato un elenco di sintomi e stati patologici, egli sosteneva che la gamma di questi e' infinita, e ne conseguiva che i rimedi corrispondenti con la massima approssimazione a tali "aberrazioni" sono anch'essi in numero infinito.

Fin dai primordi dell'omeopatia, i medici hanno eseguito "prove" di rimedi, in altre parole hanno somministrato a uomini e donne sani determinate sostanze, studiandone e documentandone gli effetti, in modo da poter aggiungere nuovi medicamenti alla farmacopea omeopatica.

E' preferibile definire l'omeopatia come medicina "integrativa" e non "alternativa"; infatti, il termine "alternativo" indica espressioni culturali contrapposte a cio' che e' istituzionalizzato, mentre per "integrativo" s'intende un particolare intervento terapeutico che in molti casi si rende utile, anche in appoggio a tecniche tradizionali.

La cultura medica alternativa ha fatto breccia in un primotempo, intorno agli anni 60, con l'agopuntura, portando alla luce, sulla sua scia, anche la fitoterapia e l'omeopatia, come tecniche integrative, associate ad altre terapie, anche accademiche e riconosciute dalla farmacopea occidentale. Il medico omeopatico, innanzitutto, deve essere un buon medico, cioe' deve avere un'approfondita conoscenza non solo della omeopatia, ma anche della medicina generale, in modo da poter decidere qual e' la terapia piu' adatta, piu' efficace e piu' rapida per il paziente in trattamento.

Per preparare un rimedio omeopatico si parte da una sostanza base che viene poi diluita e dinamizzata. Le sostanze di partenza vengono dette ceppi omeopatici o souches e possono essere di origine vegetale, animale o minerale.

I rimedi di origine vegetale: la materia prima è costituita da piante fresche e selvatiche, raccolte nel loro habitat naturale e sottoposte a lavorazione entro quarantotto ore dalla raccolta. In realtà si ricorre anche a coltivazioni selvatiche, cioè a piante coltivate senza additivi chimici, concimi di sintesi o pesticidi, per non mettere in pericolo la riproduzione di una specie e l’equilibrio biologico ambientale. Si ricorre a piante secche solo per alcune specie esotiche e di difficile reperimento (10% ca del totale). Vengono utilizzate, a seconda del rimedio da preparare: piante intere all’epoca della fioritura,, foglie e steli prima della fioritura, i fiori nel momento del loro rigogli, le radici ecc. Ad esempio: Belladonna = pianta intera a fioritura; Calendula Officinalis = sommità fiorite; Thuya = rami verdi; Betulla alba = corteccia; Valeriana officinalis = radici.

I rimedi di origine animale: le souches sono costituite da animali interi sani, o da parti o organi di animali’ oppure da loro secrezioni o escrezioni. Si possono utilizzare anche veleni di serpenti o di ragni, raccolti da specialisti, quindi essiccati e cristalliazzti sotto vuoto a bassa temperatura.

I rimedi di origne minerale: la materia prima è rappresentata da minerali, metalli e metalloidi o da prodotti chimici particolari che prendono il nome dal loro metodo di preparazione.

A questo punto, prima di parlare della diluizione e della dinamizzazione, caratteristiche fondamentali del rimedio omeopatico è necessario avere chiaro il metodo di preparazione della Tintura Madre (T.M.) la cui tecnica di preparazione è descritta nella Farmacopea Ufficiale Francese X edizione del 1983, con supplemento del gennaio 1989. La T.M. è una preparazione alcolica concentrata, ottenuta dalla macerazione delle sostanze in soluzione alcolica. La T.M. è l’unico prodotto omeopatico su cui si possono effettuare dei controlli di qualità: è la fase della preparazione delle T.M. quella soggetta ai controlli qualitativi e quantitativi prescritti dalla farmacopea.

La pianta, selezionata, raccolta, pulita, viene tagliata con una serie di tagli netti, si passa poi alla pesatura e viene quindi messa a macerare in recipienti di acciaio inossidabile con l’aggiunta di un’appropriata quantità di miscela idro-alcolica; in modo da avere un rapporto 1:10 tra la quantità di droga ed il prodotto finale. Cioè da 100 gr. di pianta essiccata devono ottenersi 1000 grammi di T.M.  L’unica T.M. il cui rapporto è 1:20 è quella ottenuta dalla Calandula officinalis. Il titolo alcolico varia da 45° a 90°, la massima parte delle T.M. ha titolo alcolico 65°.  A questo punto si lascia la pianta a macerare in questi recipienti per 21 giorni Passato questo periodo si raccoglie il liquido decantato e si spreme il residuo con una pressione costante di 100 bar; si mescolano i due liquidi e si lasciano riposare per 48 ore. Si filtra e a questo punto quello che si ottiene è la Tintura Madre. Viene controllata, etichettata, conservata al riparo della luce e al fresco. Viene utilizzata entro cinque anni.

Le T.M. ottenute a partire da ceppi animali si ottengono a partire da animali interi o dalle secrezioni di questi, la tecnica di preparazione è identica ad eccezione del rapporto tra soluto e solvente che è di 1:20, mentre quello delle T.M. vegetali abbiamo visto essere di 1:10.

Per quanto concerne i minerali, essendo insolubili, non è possibile preparare le T.M.; per produrre un rimedio omeopatico di origine minerale, si deve quindi partire da una fase iniziale detta triturazione: 1. ad una parte di minerale si aggiungano in un mortaio 99 parti di lattosio puro e si tritura pe venti minuti ottenendo la prima dispersione centesimale 1T.  2. Si preleva una parte di questa dispersione, si aggiungono altre 99 parti di lattosio, si tritura per altri venti minuti e si ottiene la seconda dispersione centesimale 2T. 3. Si ripete un’altra volta la procedura e si arriva alla 3T. Dopo la 3T, la maggior parte dei minerali diventa solubile e quindi il quarto passaggio è la diluizione in alcool; si preleva una parte della 3T e viene aggiunta in un flacone a 99 parti di alcool a 30°. Si chiude il flacone e si imprimono 100 succussioni ed otteniamo la 4CH (quarta centesimale hahnemaniana).

Il processo di diluizione ci consente di ottenere una sostanza medicamentosa, riducendone sia la quantità che la tossicità, senza ridurne la efficacia. i metodi di diluizione omeopatica sono detti decimali o centesimali a seconda che il rapporto tra soluto e solvente sia 1:10 oppure 1:100.  la tecnica di preparazione è la seguente: si prende una parte in peso della Tintura Madre (T.M.) di partenza, che viene posta in un flacone di vetro sterile ed inerte; a questa si aggiungono 99 parti in volume di una soluzione alcolica. Si eseguono 100 succussioni (dinamizzazioni), ottenendo così la prima diluizione centesimale hahnemaniana o 1CH. Se il rapporto tra soluto e solvente è di una parte di T.M. e nove parti di soluzione alcolica, si ottiene la prima diluizione decimale hahnemaniana o 1DH.

A questo punto una parte in peso della 1CH viene versata in un secondo flacone di vetro sterile che contiene 99 parti in peso di solvente a cui si impromono altre 100 succussioni e si ottiene così la seconda centesimale hahnemaniana o 2CH.  Il procedimentio può essere ripetuto, con la stessa tecnica e proporzione, fino ad ottenere la diluizione desiderata. La procedura descritta è chiamata anche diluizione a flacone multiplo, in quanto ad ognu passaggio si usa un flacone nuovo.

Intorno al 1832, il medico russo Korsakoff, propose il mtodo a “flacone unico” per la preparazione del rimedio omeopatico. Si parte utilizzando un flacone da 15 ml dove si mettono 5 ml della T.M. desiderata; si agita 100 volte e poi si procede allo svuotamento, per capovolgimento o aspirazione. Sulla superficie interna del flacone rimane adesa un certa quantità della soluzione presente nel flacone; questa viene considerata la quantità unitaria che quindi dovrà essere diluita 1 a 100. Si utilizzano per questo scopo 5 ml di soluzione idroalcolica, si agita per 100 volte e si ottiene la prima diluizione korsakoviana o 1K. Si svuota nuovamente il flacone, si aggiungono 5 ml di solvente si agita 100 volte e si ottiene la seconda korsakoviana o 2K. Si ripete il processo fino ad ottenere la diluizione desiderata. Vantaggi di questo metodo sono di essere più economico e più veloce nella preparazione anche di diluizioni molto elevate come la 200K, la 1000K ed oltre. Lo svantaggio è che questa tecnica non assicura una costanza del prodotto finale, in quanto la quantità di sostanza che rimane adesa alla parete del flacone non è sempre la stessa, dipende dalla forma del flacone, dal tempo di svuotamento del flacone ecc.

Nel 1841 Hahnemann, nella sesta edizione dell’ “Organon“, propone una nuova tecnica di diluizione e dinamizzazione che chiama cinquantamillesimale (LM). Questa viene pubblicata postuma solo nel 1921 ed ebbe diversi detrattori nella sua attualizzazione, ma nonostante fosse criticata, si è poi dimostrato che l’uso delle cinquantamillesimali dava al rimedio un’azione dolce e profonda. Tecnicamente si parte da tre triturazioni centesimali successive in lattosio, da quest’ultima triturazione si prendono 0,05 grammi che vengono sciolti in 500 gocce di una soluzione idroalcolica. Da questa soluzione si prende una goccia e si versa in un flacone con 100 gocce di alcool a 95°. Con una goccia di questa soluzione si impregnano 500 globuli di lattosio e così si ottiene la prima diluizione cinquantamillesimale (1/LM). Per ottenere la 2/LM uno dei globuli viene sciolto in 100 gocce di alcool a 95°, agitato 100 volte e con una goccia di questo vengono impregnati 500 globuli. Si continua così per òle diluizioni successive. Le più utilizzate sono la 06/LM, 12/LM, 18/LM, 30/LM.

Dopo questi numeri due parole sulla dinamizzazione, cioè il meccanismo delle 100 succussioni che si fanno ad ogni passaggio di diluizione del rimedio omeopatico. In omeopatia si afferma che quanto più è alta la diluizione e quindi il numero delle succussioni, tanto più profonda è l’azione del rimedio e più intensi e duraturi sono i risultati terapeutici. Per spiegare questo apparente mistero bisogna spingersi nei meandri della fisica quantistica, dove si indaga sull’intima struttura della materia e dove materia ed energia perdono la loro specifica individualità, per divenire due facce della stessa realtà. L’ipotesi più accreditata è quella che le dinamizzazioni imprimano al solvente delle caratteristiche peculiari che dipendono dal tipo di soluto e dal numero delle dinamizzazioni. Il solvente viene così arricchito di cariche elettromagnetiche che sono modulate dal rimedio di partenza, quindi sono estremamente specifivhe, coerenti, polarizzate e quantizzate. infine queste onde elettromagnetiche vengono trasmesse all’acqua biologica, quindi diffuse in tutto il sistema assumendo le caratteristiche di informazione. Sappiamo che i sistemi viventi sono in grado di decodificare informazioni elettromagnetiche di potenza debolissima con estrema sensibilità. La dinamizzazione non arebbe altro che sottoporre la soluzione ad una serie di onde d’urto capaci di trasmettere un’informazione elettromagnetica a tutto il sistema.

L'omeopatia usa una terapia naturale che utilizza rimedi vegetali, animali e minerali.

Questi, diluiti e dinamizzati secondo il procedimento omeopatico, stimolano l'organismo a reagire alla malattia. Non hanno effetti secondari nocivi, al contrario dei tradizionali farmaci chimici di sintesi somministrati in dosi piene, che spesso inducono patologie non desiderate: questi ultimi, infatti, possono produrre un effetto soppressivo rapido dei sintomi morbosi, ma la loro azione violenta riesce a paralizzare sul nascere i meccanismi di difesa, di cui la natura ha dotato l'uomo e gli altri esseri viventi, con conseguente immunodepressione; possono inoltre ingenerare malattie, dette appunto "iatrogene", perché in stretto rapporto di causa-effetto con i medicamenti.

Cos'è il "Rimedio Omeopatico" ?
Il rimedio omeopatico è qualsiasi sostanza presente in natura di origine animale, vegetale, minerale, oppure proveniente dagli escreti o secreti animali (in tal caso è detta nosodo), che:

1) possiede una patogenesi
è cioè in grado di dare una serie di sintomi se somministrata ad un soggetto sano

2) sia stata preparata secondo le tecniche farmaceutiche omeopatiche, ovvero secondo criteri di diluizione e dinamizzazione hahnemanniani o korsakoviani

3) viene somministrata al malato secondo i principi di similitudine.
La medicina omeopatica è un metodo preciso sia nella fase sperimentale che in quella clinica.I rimedi omeopatici, contenuti in tubetti di vetro o capsule di gelatina, si presentano come:


Granuli: palline di saccarosio di circa 3,5 mm di diametro, impregnate con la dinamizzazione indicata sull'etichetta di solito i granuli sono impregnati con dinamizzazioni dette "basse" e cioè dalla 1D o 1X alla 3D (3X) o 4D (4X) (diluizioni decimali) oppure dalla 4CH alla 30CH (diluizioni centesimali hahnemanniane) oppure dalla 4K alla 35K (diluizioni centesimali korsakoviane).

 

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Utilizzo del dosatore: porre il tubo in posizione verticale con il tappo-contenitore arancione verso il basso e ruotarlo. Ad ogni quarto di giro uscirà un granulo. Continuare a ruotare fino ad aver ottenuto il numero di granuli desiderato.

Modalità di assunzione: i granuli caduti nel tappo-contenitore arancione in plastica trasparente si possono mettere direttamente in bocca (meglio sotto la lingua) o, secondo prescrizione, lasciare sciogliere in acqua.

Posologia: in genere 3-5 granuli per dose. Seguire le indicazioni del medico.

Globuli: palline di saccarosio di circa 1,5 mm di diametro, impregnate con la dinamizzazione indicata sull'etichetta
i globuli generalmente sono impregnati con le dinamizzazioni dette "alte", e cioè dalla

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200K alla CMK (diluizioni centesimali korsakoviane), oppure dalla 6LM alla 60LM (diluizioni cinquantamillesimali).

Modalità di assunzione: il contenuto del tubo monodose può essere assunto secondo prescrizione tutto in una volta o in più volte. Il rimedio può essere versato direttamente in bocca (meglio sotto la lingua), o lasciato sciogliere in bocca.

Posologia: in genere tutta la monodose. Seguire le indicazioni del medico.

 

GOCCE, rimedi omeopatici contenuti in flaconi adatti alla somministrazione. Infatti il liquido occupa i 2/3 del flacone stesso, consentendo una dinamizzazione efficace del rimedio, come indicato dallo stesso Hahnemann.Il grado alcolico è 50% vol. L'alcool purissimo utilizzato (bioalcool) è prodotto da grano a certificazione biologica. Il rimedio è protetto dal flacone in vetro farmaceutico ambrato.

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Modalità di assunzione: la somministrazione delle gocce va fatta versando la quantità prescritta direttamente sotto la lingua o, in caso di sensibilità all'alcool e nei bambini, diluendo la quantità di gocce prescritta in poca acqua, prestando attenzione ad usare un bicchiere perfettamente pulito, meglio se monouso.

Posologia: in genere 3-4 gocce per dose. Seguire le indicazioni del medico.




METODOLOGIE DI PREPARAZIONE DEL RIMEDIO OMEOPATICO

 

METODI DI DILUIZIONE OMEOPATICA

La diluizione
La diluizione è un concetto fondamentale e viene detta in omeopatia potenza. Le potenze sono in realtà diluizioni 1 a 100 (potenze centesimali o potenze C) o diluizioni 1 a 10 (potenze decimali o potenze D).

In una diluizione C una parte di sostanza viene diluita in 99 parti di diluente e successivamente dinamizzata, ovvero agitata con forza secondo un procedimento chiamato dagli omeopati succussione; in una diluizione D, invece, una parte di sostanza viene diluita in 9 parti di diluente e sottoposta poi alla stessa dinamizzazione.

Metodi di diluizioni

Dal ceppo omeopatico alle diluizioni

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Metodo di Hahnemann

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Metodo di Korsakoff

Metodo delle diluizioni 50 millesimali



 

Cosa si intende per diluizione omeopatica?
Una diluizione è una deconcentrazione della sostanza e per fare questo, l’omeopatia si serve delle tinture madri come partenza come abbiamo visto in fitoterapia, eseguendo una serie di passaggi di diluizione in scale decimali, centesimali, cinquantamillesimali, novantamillesimali, korsakoviane.
Le decimali le abbiamo viste in gemmoterapia, il preparato da tintura madre, viene diluito in 9 parti di solvente,a cui segue una succussione,cioè uno sbattimento violento del flacone per creare un aumento dell’energia del rimedio.
Fatta la prima diluizione che si chiama prima decimale o 1 DH, si procede da quest’ultima prelevando un decimo della soluzione 1 dh, che andrà aggiunto a 9 decimi di una soluzione idroalcolica come solvente, portando quindi la diluizione a 2 dh, si procede poi con questo criterio per arrivare sino a concentrazioni sempre più piccole, la mia esperienza mi porta a preferire diluizioni da 6 a 12 dh, fino a 200 dh a seconda delle situazioni e degli animali.
Le centesimali che Hahanemann, utilizzò come base per i suoi primi successi partono con un rapporto di 1 a 100, cioè si parte sempre con la tintura madre, prelevando un centesimo di prodotto da aggiungere a 99 parti di solvente, arrivando alla prima centesimale o CH, in genere quelle più usate sono le 5 ch, 15 ch, 30 ch, 200 ch fino a diluizioni notevoli a 1000 ch.
Le cinquantamillesimali (lm), partono con una base di diluizione di 1 su 50.000, elaborate sempre da Hahanemann, vennero prodotte soprattutto per affrontare le malattie croniche ed evitare quegli aggravamenti di cui ho parlato prima e che a volte possono presentarsi come fenomeno di detossicazione.
Il nome si esprime con una sigla 0/lm che indica il numero della diluizione con passaggi sempre con base a 50.000 unità di passaggio, nelle successive diluizioni.

Omeopatia nei piccoli animali

Un ulteriore evoluzione successiva, ideata presso il centro studi di medicine naturali Cesmen di Falciano nella Repubblica di San Marino dai medici omeopati  dottor Piero Ricciotti e dottor Paolo Mosconi, è l’adozione delle diluizioni novantamillesimali (NV), come espressione di una base ulteriormente diluita e dinamizzata con precise tecniche farmaceutiche, di cui la Ditta O.T.I di Crarsoli (AQ), detiene il brevetto di produzione.
Il  motivo della scelta di rimedi così altamente diluiti sta nella loro capacità di agire come simillimum per tempi lunghi e in maniera radicale, profonda, evitando da un lato eventuali sintomi leggeri fastidiosi di disintossicazione, favorendo la guarigione in forma dolce e duratura.
Le korsakoviane sono singolari almeno per la loro origine storica, fu un medico russo Korsakov, che in tempo di guerra, disponeva sui campi di battaglia di poche boccette in cui eseguire i vari passaggi della diluizione, pensò quindi di ovviare alla carenza, utilizzando un unico flacone, che veniva riempito del principio attico col solvente, sottoposto a 100 succussioni, cioè violenti sbattimenti per dare energia al prodotto, dopodiché vuotava il flacone, reimmettendo la stessa quantità di solvente, avveniva una seconda succussione ed un secondo svuotamento e così via..
Questo metodo empirico permetteva comunque,  dopo lo svuotamento, di mantenere aderente alla parete interna del flacone quella minima quantità di prodotto, che poi veniva diluita sempre di più ad ogni passaggio, cioè ad ogni svuotamento e riempimento del flacone.
Vengono definite con la lettera K (Korsakoviane) e sono tutt’ora impiegate in basse diluizione 15-30 k ed alte diluizioni 1000-100.000-500.000 k ed oltre.

Le forme più comuni di  supporti per la somministrazione dei prodotti omeopatici sono:
- granuli di lattosio, in genere  vanno somministrati 5-7 per volta per bocca globuli di lattosio di dimensioni più piccole, in genere impiegati per le dosi uniche
- le capsule contenenti i globuli di lattosio
- le compresse (1 compressa sostituisce i 5-7 granuli)
- le gocce idroalcoliche da diluire in acqua naturale o in acqua calda, per far evaporare l’alcool, per i bambini sensibili.
- le pomate
- i colliri
- le soluzioni pronte per lavande
- gli spray nasali, oculari, boccali e cutanei
- le fiale bevibili o iniettabili per certi prodotti

 

Omeopatia - Schema delle diluizioni
Schema delle diluizioni

Con quale criterio si scelgono queste diluizioni e le relative concentrazioni?
Ogni terapeuta segue il metodo che ritiene più valido per la sua esperienza, restano comunque dei punti fermi comuni.
In caso di malattie acute è bene sempre somministrare diluizioni basse, perché esse stimolano i naturali processi di difesa e guarigione della fase acuta; nelle forme croniche o sub acute si preferisce passare a diluizioni medio-alte o alte in relazione alla origine remota dello squilibrio.
In una malattia cronica di lunga durata esiste anche un approccio basato sull’impiego di rimedi unici ad alta diluizione e complessi omeopatici con bassa diluizione per agire sui vari livelli di squilibrio, sulla malattia, consentendo un ripristino delle normali condizioni fisiologiche di un animale al momento del controllo.
Ho cercato di non entrare nel merito delle varie possibilità di intervento  a seguito delle varie tattiche terapeutiche che possono essere impiegate nei vari casi, infatti seguendo i pazienti cronici spesso c’è bisogno di  aggiungere, in seguito alla variazione dei sintomi e dell’umore dell’animale, il rimedio del momento, in modo tale da seguire passo per passo l’iter di risoluzione del caso.
Quello che segue è un piccolo repertorio terapeutico molto pratico, che non si vuole sostituire a nessun elenco particolare, vuole solamente essere una piccola dimostrazione dell’impiego pratico dei rimedi omeopatici.
Vale sempre la regola delle basse diluizioni nei casi acuti con frequenti somministrazioni anche ogni ora (dalla 5 ch alla 9 ch), nelle forme di durata maggiore, oltre i 5-6 giorni è preferibile passare dalla 9 ch alla 12 o 15 ch, nelle manifestazioni presenti da più tempo si va dalla 30 ch alla 200 o alla 1000ch ed oltre.
La sequenza così descritta non è tassativamente applicabile in maniera rigida, basti pensare che a volte in un caso acuto può bastare anche una sola somministrazione dalla dose 30 ch, oppure una dose unica alla 200 ch ed oltre, spostando l’azione del rimedio verso livelli energetici diversi, che comunque coprono sempre la totalità dei sintomi rilevati.
Ascesso in fase acuta: Hepar sulfur.
Ascesso in fase cronica: Silicea
Aderenze dei visceri: Silicea, Fluoricum acidum.
Allattamento disturbi: Bryonia, urtica urens.
Avversione alla solitudine, vuole la compagnia: Pulsatilla
Anali ghiandole infiammate: Silicea.
Angine: Cactus
Apoplessia, collasso: Arnica, Bellis perennis, Opium
Balanite: Hepar sulfur
Biliosa tendenza: Nux vomica, Chelidonium.
Bocca disturbi: Mercurius solubilis.
Ferite da morsi: Arnica, Ledum.
Contusioni varie: Arnica.
Corea: Causticum.
Contusione: Arnica, Opium.
Isolamento: Pulsatilla
Colpo di caldo: Bellis perennis.
Costipazione: Alluminium metallicum, Graphites, Nux Vomica.
Tosse: Bryonia, Spongia tosta, Naya trip.
Cistiti: Cantharis
Cisti: Hepar sulfur, Silicea.
Diarrea: Aloe, Graphites, Mercurius corrosivum, Mercurius solubilis, Phosphorus, Ac. Phosphoricum.
Denti estrazione: Silicea.
Dischi intervetebrali, disturbi: Arnica, Nux vomica.
Disturbi all’orecchio medio: Pulsatilla.
Disturbi cardiaci: Cactus, Nux vomica.
Dolore: Arnica, Hypericum, Ledum, Formica rufa.
Eczema: Croton, Mercurius solubilis, Graphites.
Enterite: Mercurius corrosivum, Mercurius solubilis.
Epilessia: Silicea, Stramonium, Cuprum metallicum, Stellaria, Stramonium.
Epistassi: Arnica, Nitricum acidum.
Estraneo corpo: sua emissione Silicea.
Eccitazione: effetti dannosi, Gelesemium.
Ematoma: Arnica.
Emorragie: Arnica, Nitricum acidum, Acidum phosphoricum, Lachesi, Cynnamonum.
Emorragia cerebrale: Arnica, Bellis perennis, Opium.
Escoriazioni: Arnica.
Facciale paralisi: Causticum,Conium.
Febbre: Sulfur, Aconitum, Belladonna, Lachesis.
Fegato disturbi: Chelidonium majus.
Flatulenza: Carbo vegetabilis, Nux vomica.
Forfora: Arsenicum album, Sulfur.
Fratture: Arnica, Symphytum.
Frustrazione sessuale, effetti nocivi: Gelsemium.
Giunture infette: Silicea.
Gravidanza immaginaria: Pulsatilla.
Irritazione: Capsicum, Ignatia.
Inoculazione effetti dannosi (vaccinazioni): Thuja occidentalis, Silicea.
Insonnia: Arsenicum album.
Itterizia: Chelidonium majus, Phosphorus.
Laringiti: Spongia, stannum metallicum.
Mastiti: Phytolacca.
Muscoli lesioni: Arnica.
Nefriti: Mercurius solubilis.
Nervi, disturbi: Hypericum
Orticaria: Apis, Arsenicum album.
Nervoso sistema: Causticum, Natrum Muriaticum, Pulsatilla.
Pelle disturbi in generale: Apis, Arsenicum album, Graphites, Sulfur, Nux vomica.
Piometra: Sabina.
Prostata: Pulsatilla, Mercurius corrosivum, Sabal serratula.
Pruriti: Graphites, Arsenicum album, Sulfur, Nux vomica, Dolichos Pruriens.
Granula: Thuja.
Reumatismi: Bryonia, Ruhx tox.
Rigidità da sforzo muscolare: Arnica.
Stranguria: Cantharis, Mercurius solubilis.
Temperamento disturbi: Natrum muriaticum.
Timpaniti: Carbo vegetabilis, Graphites, Nux Vomica.
Ulcera corneale: Euphrasia, Mercurius solubilis.
Vaccinazione disturbi ed effetti collaterali: Thuja, Silicea.
Viaggio disturbi: Cocculus, Tabacum.
Vomito: Arsenicum album, Chelidonium, Mercurius corrosivum, Nux vomica.
Questo minuscolo repertorio, si adegua alla forma di questo manualetto, serve solamente per dare una idea, dei possibili principali rimedi che aiutano in queste manifestazioni acute o croniche, non dimenticando comunque di consultare sempre un medico veterinario.
Le diluizioni maggiormente utilizzate sono quelle alla 5 centesimale e 30 centesimale nel caso si scelgano le diluizioni centesimali; se invece si ha maggior dimestichezza con le decimali è bene scegliere le forme in diluizione scalare, cioè nello stesso contenitore o fiala troviamo il rimedio in più diluizioni contemporaneamente come le forme Injeel, quelle Homaccord in accordo di potenza o quelle uniche che variano dalla D6 alla D 12 fino alla D30-D200: nelle fasi croniche si aumentano le decimali, passando a D50-100-200.
Le formulazioni esistono in commercio in fiale bevibili, in gocce idroalcoliche, in granuli, in globuli o in spray.
Per le diluizioni Korsakoviane non esistono sostanziali differenze, ma nel caso di una loro preferenza è possibile paragonare attraverso tabelle di comparazione una concentrazione centesimale con una korsakoviane.

… L’omeopatia è il più recente e raffinato metodo per curare i pazienti in modo economico e non violento.
Il Governo deve incoraggiarla e promuoverla nel nostro Paese.
Il Dr.S. Hahnemann fu un uomo di superiore tensione intellettuale e di alti sentimenti umanitari che fece dono all’umanità di questa grande possibilità.
Mi inchino dinnanzi al suo valore e al suo erculeo lavoro.
… Mahatma Gandhi (30/08/1936)
… questo pensiero lo rivolgo anche ai nostri governanti…

Bibliografia
- Prontuario di omeopatia: Mario Aluigi, consigli pratici di terapia energetica per le famiglie. Guaraldi/Gufo edizione 1996.
- Le altre Medicine: Mario Aluigi, compendio di medicina omeopatica e medicina tradizionale cinese AIEP/Guaraldi Editore 1994.
- Agopressione: il metodo d’agopuntura senza aghi Maurizio Rosemberg Colorni Red/Edizioni 1993.
- Teoria e metodologia omeopatica in medicina veterinaria: Sergio Canello IPSA Editore 1995.
- Thérapeutique homéopatyhique vétérinaire: Marie-Noelle Issautieur-Henry Calvet Boiron Edition France 1987.
- Nuovi Orizzonti in medicina, la teoria dei biofotoni: Fritz Albert Popp IPSA Editore 1984.
- Fitogemmoterapia nella pratica clinica: Bruno Brigo Edizioni Boiron 1988
- Le medicine naturali: Bruno Brigo cd multimediale VERSIONE NATURA MEDICATRIX  Edizione Tecniche Nuove 1998.
- Medicina Nnaturale 11 approcci terapeutici… versione cd rom Edizione Tecniche Nuove 1999.
- Omeoptaia Veterinaria: Franco del Francia edizione red 1988.
- Omeoptaia in agricoltura: Luca Speciali Editore Clesav Ricerche 1987.
- Erbe medicinali e alimentazione naturale per cani e gatti: Osvalda Oasi Bertolini, Anna Vigoni Marciani Edizioni Tecniche Nuove 1993.
- Cronobiologia Cinese: Gabriel Flaubert,Pierre Crepon Edizioni Red  2000.
- Oligoterapia: Dimitri Mitropulos  Edizioni Editorium 1994.
- Atlante di agopuntura Veterinaria: Luciano Roccia, Marzio Panichi Edizioni Minerva Medica 1978.
- Mesoterapia agopunturale veterinaria: Mario Aluigi Edizioni Luise’ 1987.
- Omeoptaia facile: John H.Clarke manuale pratico di prescrizione Edzione IPSA 1992.
- Fitoterapia Comparata: Comitato Editoriale Aboca Edizioni Aboca  1993.
- Corso di energetica dei sistemi viventi: Maurice Mussat (Volume 1-2-3) Editore CISU 1987.
- Guarire con l’omeopatia il gatto: K.Sheppard Editore DEL RICCIO 1983.
- Guarire con l’omeopatia il cane K.Sheppard Editore DEL RICCIO 1987.
- Naturopatia: Fabio Ambrosi Edizioni GB 1999.
- Erbe per la salute dei piccoli animali: Max Rombi Editore Red 1989.
- Materia Medica Omeopatica: Henry Duprat Editore Fratelli Palombi 1984.
- Omotossicologia: Hans Heinrich Reckeweg Editore Guna  1988.
- Organon, dell’arte di guarire: C.F. Hahanemann  Editore Red 1985.
- Le malattie croniche: C.F.Hahanemann Editore Edium 1980.

 

 

Le metodologie di preparazione del rimedio Omeopatico, al contrario di quanto si e' portati a pensare, non sono standard ovvero NON sono uguali per tutte le aziende Farmaceutiche Omeopatiche.
Cio' dipende dal fatto che in Italia NON esiste ad oggi una legge che regolamenti la produzione .


I medicinali omeopatici sono da tempo riconosciuti e disciplinati dalla legge. La prima definizione di medicinale omeopatico si trova nel D.Lgs . 185/95 - con cui il legislatore italiano ha recepito la Direttiva n. 92/73/CEE - e nel D.Lgs. 219/06, di attuazione della direttiva 2001/83/CE, relativo ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano, sono state altresì rivisitate le procedure per la messa in commercio di tali medicinali e la pubblicità degli stessi. Inoltre, nel giugno del 2005, la Regione Toscana ha inserito le prestazioni di Omeopatia nei così detti LEA regionali, ossia i livelli minimi di assistenza. Quindi, dal 1995 in poi, in Italia, i medicinali omeopatici sono riconosciuti tali e regolamentati e in alcune regioni, le visite omeopatiche sono fornite dal Sistema Sanitario Nazionale.
Le spese relative ai rimedi omeopatici come pure alle visite mediche omeopatiche sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.



In generale ci si affida a due Farmacopee : quella Francese e quella Tedesca che sono riconosciute ufficilamente dai ministeri della Sanita' dei relativi paesi d'origine.



Sono queste due Farmacopee assimilabili : NO !

Vi sono metodologie di preparazione molto differenti fra loro : dalla preparazione delle Tinture Madri (ovvero l'estrazione del succo contenente i principi attivi delle Piante/animali/minerali) alla preparazione della duluizione omeopatica . Ad esempio una TM di Calendula di Farmacopea francese ha un rapporto estrattivo 1:20 (volume a volume) mentre una TM di Calendula di Farmacopea tedesca ( HAB ) ha un rapporto estrattivo pari a 1:2 (peso a peso). E questo e' solo un esempio .

Perche' vi e' questa differenza di preparazione fra le due piu' importanti farmacopee Omeopatiche a livello mondiale ?

Per rispondere a questa domanda e' bene conoscere la storia della Farmacopea Tedesca e quindi di Schwabe che fu il primo farmacista ad ispirarsi alle tecniche preparative descritte da Hahnemann (lo scopritore dell'Omeopatia) e che pubblico' nel 1933 una Farmacopea privata. Nel 1978 il ministro della Sanita' tedesco pubblico' la prima Farmacopea Omeopatica ufficiale in Germania che riprendeva i lavori di Schwabe e di Schidler e si poneva perfettamente in linea con la tradizione Hahnemanniana imponendo, in aggiunta, dei severi criteri analitici.

Quali sono le Aziende Farmaceutiche Omeopatiche che utilizzano, per la preparazione dei rimedi omeopatici, le metodologie della farmacopea tedesca ? Veramente poche , in quanto questa metodologia comporta maggiori costi di produzione e quindi un maggiore costo finale del prodotto. In genere il Farmacista Omeopatico o Il medico Omeopatico e' a conoscenza di queste differenze.

 

L'omeopatia, secondo i suoi cultori, non sopprime i sintomi della malattia, ma ne cura le radici profonde a livello dell'intero organismo, tiene conto delle sue cause lontane e prossime, studia il "terreno" su cui si e' sviluppata, cioe' la costituzione del malato,il suo temperamento, la sua predisposizione ad ammalarsi e lo stesso ambiente in cui vive e lavora.

L'omeopatia non agisce in modo approssimativo, come alcune terapie cosiddette "naturali", ma procede come presidio "biologico", cioe' in modo conforme alle leggi della natura, rispondendo ai fondamenti, ai rapporti e alle connessioni delle leggi naturali: classificarla "medicina naturale" o "empirica" e' troppo limitativo, insufficiente.Sono, infatti, ricollegabili all'omeopatia non solo le leggi della chimica, ma anche quelle della gravitazione, della meccanica quantistica e della fisica atomica. L'omeopatia sfrutta i risultati delle ricerche sperimentali in biologia cellulare e molecolare, in genetica, in immunologia, in allergologia, in psicologia, in bioenergetica.

 

La terapia omeopatica non costituisce un mercato in sé. Contribuisce come le altre terapie (antibiotica, chemioterapica, vaccini, chirurgia...) a rispondere alle attese di medici e pazienti.
Nell’ambito del mercato farmaceutico, è importante distinguere i medicinali detti “etici”, che devono essere obbligatoriamente prescritti dal medico, dai medicinali OTC (“Over the Counter”) che possono essere acquistati senza ricetta. I medicinali omeopatici possono essere prescritti da un medico o venduti direttamente senza ricetta.
In alcuni Paesi europei, i medicinali omeopatici con nome comune possono beneficiare di un rimborso da parte del sistema sanitario nazionale.

Il mercato farmaceutico mondiale

• A fine 2003, il mercato farmaceutico mondiale ammontava a 466,3 miliardi di dollari (prezzo produttore) in crescita del 9% rispetto al 2002*. Con il 49% del mercato mondiale, il Nord America occupa il primo posto, seguito dall’Unione europea (25%) e dal Giappone (11%).
• Nei primi 13 Paesi consumatori, le vendite mondiali di medicinali con ricetta sono aumentate del 9% nel 2002, raggiungendo 275,8 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti hanno registrato un aumento dell’11% (147,4 miliardi di dollari) mentre i principali mercati europei (Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Spagna) hanno registrato un aumento del 6% (60 miliardi di dollari).
• Il mercato dell’automedicazione è stimato in 48,2 millardi di dollari *, ovvero il 13,4% del mercato farmaceutico mondiale. Questo mercato copre una vasta gamma di classi terapeutiche e in particolare le terapie applicate all’apparato respiratorio, gli antidolorifici, le vitamine, i minerali e gli altri integratori alimentari.
L’Europa rappresenta il mercato leader delle vendite mondiali di OTC con 15,3 miliardi di dollari, seguita dal mercato del Nord America con 12,8 miliardi di dollari.
In Francia, il mercato OTC è valutato in oltre 770,5 milioni di euro*.

L’omeopatia: 0,3% del mercato mondiale dei medicinali

Con circa 1,5 miliardi di euro (prezzo fabbricante), le vendite mondiali di medicinali omeopatici rappresentano lo 0,3% del mercato mondiale del farmaco. Il potenziale di crescita dell’omeopatia è quindi considerevole. Circa il 70% delle vendite di medicinali omeopatici sono effettuate in Europa Occidentale.
La Francia - con oltre 300 milioni di euro - è il primo mercato mondiale dell’omeopatia, seguito dalla Germania (200 milioni di euro). Il 40% dei francesi è già stato curato con l’omeopatia*, in modo regolare o saltuario e il 74% dei pazienti si sono dichiarati “inclini a curarsi con l’omeopatia se il loro medico lo prescrivesse”.
In altre regioni del mondo come il bacino mediterraneo, il Sud America, l’Europa dell’Est e anche l’India, l’omeopatia conosce uno sviluppo importante.

 

Nata due secoli fa come "medicina dell'esperienza", l'omeopatia sta trasformandosi sempre piu' in ricerca scientifica.

Dobbiamo presupporre che le capacita' energetiche del nostro organismo dipendano da una forza vitale istintiva ma intelligente, che pervade l'intera sostanza materiale e la controlla.

Questa forza tiene in equilibrio l'azione delle molecole, dei tessuti e degli organi dell'essere vivente e garantisce salute, ordine mentale, capacita' di adattarsi all'ambiente ed efficienza operativa.

La perdita di tale equilibrio costituisce la malattia; e come conseguenza la guarigione coincide con il suo completo recupero.


Da questo punto di vista, l'omeopatia si puo' definire medicina energetica.


Il medicamento omeopatico si inserisce nei processi biologici che governano da milioni di anni l'essere vivente e li stimola a mantenere un efficiente equilibrio che si traduce in buona salute.

In pratica, il rimedio omeopatico utilizza a scopo curativo le informazioni patologiche (i sintomi del malato), ispirandosi a un principio biologico, "il simile va curato con il simile", del quale troviamo gia' traccia in antichi documenti indiani ed egiziani di quasi 4.000 anni fa.I principi attivi contenuti nel rimedio omeopatico possiedono "segnali" simili a quelli della malattia da curare.

La somiglianza consente al rimedio, "il piu' simile" ai sintomi del malato ("simillimum"), di sintonizzarsi con i recettori dell'organismo infermo; e di canalizzare i meccanismi di autoregolazione biologica verso la guarigione naturale.

Per utilizzare la carica energetica e' necessario liberarla diluendo la materia e dinamizzando il liquido di diluizione.

La diluizione, che e' un procedimento chimico, consente alla sostanza di trasferire al solvente (acqua o alcool) parte dell'energia racchiusa nella materia stessa.La dinamizzazione, o successione, e' un procedimento fisico che aggiunge energia alla diluizione attraverso un meccanismo cinetico.

Cosi', una quantita' minima di materia, che sviluppa energia, puo' restituire 1'equilibrio biologico al malato con un punto di attacco non settoriale ma globale, per

Cio' e' possibile perché il medico curante, oltre ai segni patognomonici della malattia, studia i sintomi soggettivi del malato, ossia tutto cio' che il paziente percepisce nel suo interno e che evidenzia la sua peculiare reattivita' alla malattia.

Ogni malato presenta segni particolari, singolari, caratteristici, a volte sorprendenti, che colpiscono per la loro individualita' e orientano il medico a prescrivere un rimedio personalizzato, sulla base della legge del simili

Nella medicina convenzionale, invece, lo stesso farmaco cura tutti gli ammalati di una medesima malattia, anche perché il punto focale non e' la persona, ma lo stato di malessere.

Con l'omeopatia si apre l'era del dialogo intimo tra il medico e il malato, un originale colloquio tra chi soffre e chi lo cura. Si inaugura l'abitudine di interrogare a fondo il paziente, di lasciarlo parlare a liberante, per conoscere e approfondire tutti gli aspetti della sua personalita': fisiologici, emozionali e mentali.

La raccolta anamnestica si svolge senza fretta o stretti limiti di orario. Il medico ascolta, osserva, interroga, scrive, coordina. Annota tutti i sintomi, specialmente quelli che interessano la persona piu' che lo stato di infermita'. La diagnosi della malattia e' sostituita dalla ricerca del rimedio terapeutico.

Il medicamento e' scelto, come gia' detto, sulla base della legge dei simili, dopo un'attenta valutazione gerarchica dei sintomi rilevati, e somministrato in dosi minime, infinitesimali, "omeopatiche".La terapia omeopatica e' finalizzata a riportare in equilibrio energetico la persona ammalata, attraverso un processo accelerato di guarigione naturale.

 

Per maggiori approfondimenti:

indent1Legislazione dei Rimedi Omeopatici

 

Libri Online

English
Hahnemann's Organon of Medicine (tr. Dudgeon)
...and a hyperlinked German version of the 6th edition
Outline of the Organon
by Julian Winston - each paragraph in a sentence
Hahnemann's Chronic Diseases
Chronic Diseases (Theoretical Part)
A revised translation by Steven Decker - a gem!

English and German interfacing texts in table format, translated in modern English
Currently not available
H.C.Allen's Keynotes and a French translation
First Lessons in the Symptomatology
of Leading Homœopathic Remedies

by H. R. Arndt, M. D.
How to Use the Repertory
by Glen Irwing Bidwell
Materia Medica
by William Boericke, MD
-
searchable online database from Washington Homeopathics
Homoeopathic Materia Medica
by William Boericke, MD
Repertory
by Oscar. E. Boericke
A Synoptic Key of the Materia Medica (MM only)
by C.M.Boger
Boenninghausen's Characteristics - Materia Medica
by C. M. Boger, M.D.
Studies in the Philosophy of Healing
by C.M. Boger
Boger's General Analysis and Card Index
Boger's Card Index Repertory Online
an online repertorization program from the Baltimore Study Group
Homeopathy in Perspective
A critical appraisal by a former consultant physician at the London Homoeopathic Hospital
Homeopathy - More Than a Cure by Jiri Cehovsky
A Czech homeopath's own book
Gunpowder as a War Remedy (1915)
by John Henry Clarke, M.D.
The 13 Remedies of Dr John Henry Clarke
by Dr Robert Séror
Cleave's Biographical Cyclopædia of Homœopathic Physicians and Surgeons (1873)
by Egbert Cleave
The Genius of Homoeopathy
by Stuart Close, M.D.
The Practice of Homoeopathy
by Paul F. Curie
American Homeopathy in the World War
by Frederick M. Dearborn
Allen's Clinical Hints
by Aldo Farias Dias
Homeopathy: Beyond Flat Earth Medicine (1995)
by Timothy Dooley, ND
Keynotes to the Materia Medica
by H. N. Guernsey
Seven-Hundred Red Line Symptoms from Cowperthwaite's Materia Medica
Rewritten by J. W. Hutchison, M. D.
The Mnemonic Similiad
by Stacy Jones
Kent's Repertory of the Homoeopathic Materia Medica
The full text online and hyperlinked
Reversed Kent's Repertory
NEW on H.I. - fully hyperlinked.
Lectures on Homoeopathic Philosophy
by James Tyler Kent, A.M., M.D.
Lectures on Homoeopathic Materia Medica
by J.T. Kent (presented by Dr R. Séror)
Kent's New Remedies
in English with a French introduction
Clinical Cases
by James Tyler Kent, A.M., M.D.
Lesser Writings
by by James Tyler Kent, A.M., M.D.
Kent's Aphorisms and Precepts from extemporaneous lectures In English with a French introduction
What the Doctor needs to know in order to make a successful prescription - pamphlet
by James Tyler Kent, A.M., M.D.
Keynotes of the Homoeopathic materia medica
by Dr Adolph von Lippe
Demystifying Homeopathy by Jacob I. Mirman, MD
An excellent concise introduction
The History of the London Homoeopathic Hospital
presented by Peter Morrell & Sylvain Cazalet

The Web as it should be used for such an extensive and informative illustrated work - not available in print!
62+ Articles - a wealth of interesting contemporary writing by Peter Morrell
The History of the Glasgow Homoeopathic Hospital
presented by Peter Morrell & Sylvain Cazalet

presented by Peter Morrell & Sylvain Cazalet
Leaders in Homoeopathic Therapeutics
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Regional Leaders
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The Principles and Art of Cure by Homoeopathy
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Mental diseases and their modern treatment
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Talcott
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French
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Recueil des publications du Dr Georges Demangeat
Les remèdes psychiatriques
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Recueils des publications du Dr Hui Bon Hoa
Homéopathie, la médecine de mes semblables
par Alain Horvilleur
Seror's Materia Medica Homéopathique Synthétique
Dossier Psychiatrie
par le Dr Robert Séror
Homéopathie, règles de prescription et méthodologie expérimentale by P. Souk-Aloun
Samuel Hahnemann, Sa Vie, Ses Idées
par le Dr Georges Thouret
Histoire de l'Hôpital Homéopathique Saint-Luc de Lyon (1869-1940)
by Dr Eugène De Villeneuve
The Natural Relationship of Remedies
by Jörg Wichmann & Angelica Bolte
German
Hahnemann's Organon of Medicine
Homöopathische Selbstbehandlung in Akutfällen
by Heidi Grollmann und Urs Maurer (1996)
A very complete book including remedy differentiations (1996)
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Klassische Homöopathie verstehen
by
Heidi Grollmann und Urs Maurer (1996) Heidi Grollmann und Urs Maurer (1996) Heidi Grollmann und Urs Maurer (1996)
Die natürliche Verwandtschaft der Heilmittel
von
Jörg Wichmann & Angelica Bolte
Italiano
Analisi Generali
by Cyrus Maxwell Boger
Not homeopathy, but a smashing book worth noting as now online.......
A Modern Herbal, first published in 1931 by Mrs. M. Grieve
Spanish
Hahnemann su Vida y su Obra
presentada por el Dr. Alejandro C. Flores García


 

 

 

 

 

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