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Liberta' di cura

Principio della Libertà Terapeutica del medico (Italy)

La Cassazione (sent. n.301/2001, sezione IV, depositata il 25 gennaio 2005), ribadisce il principio della libertà terapeutica del medico, secondo quanto stabilito.
"E' corretto valorizzare l'autonomia del medico nelle scelte terapeutiche, perché l'arte medica, mancando per sua natura di protocolli scientifici a base matematica, spesso prospetta diverse pratiche o soluzioni che l'esperienza ha efficaci, da scegliere con attenta valutazione di una quantità di varianti che solo il medico può apprezzare.
Tale valore di libertà nelle scelte terapeutiche non può essere avventata né fondata su semplici esperienze personali. Una volta effettuata la scelta, il medico deve restare vigile osservatore dell'evolversi della situazione, in modo da poter intervenire immediatamente in caso di urgenza, qualora capisca che la scelta fatta non era quella appropriata. Quanto tutto ciò sia stato realizzato, il medico non può rispondere di un eventuale insuccesso.
Il giudice, per valutare la correttezza della scelta terapeutica operata dal medico e l'eventuale imperizia del suo operato, deve operare un giudizio "ex ante", collocandosi cioè mentalmente nel momento in cui il medico viene chiamato a operare la scelta e considerando anche la consistenza scientifica di questa."
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Fonte: Repubblica - Inserto Salute
Giovedì, 25 gennaio 2007

di Guglielmo Pepe

In Italia si parla - e si scrive - di tutto nel campo della salute. Nel bene e nel male. Un giorno scoppia lo scandalo del Policlinico, un altro conquista le luci della ribalta la ricerca sulle cellule staminali embrionali amniotiche; si guadagnano i titoli principali dei media ora l'inchiesta a tappeto sulle condizioni igienico-sanitarie degli ospedali, ora il successo delle vendite dei farmaci da banco al supermercato. La grande enfasi mediatica non è solo merito dell'importanza delle notizie, ma anche dei cittadini, sempre più convinti, e a ragione, che il loro benessere è una variabile dipendente della medicina, della ricerca, della sanità. Eppure resta un "buco nero" nell'informazione: è quello delle medicine non convenzionali, sulle quali si fa finta di nulla, nonostante dieci milioni di persone vi ricorrano, più o meno saltuariamente, per curarsi. Come mai? 
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Sono sempre di più gli italiani che per curarsi ricorrono alle pratiche alternative

di Carlo Vanni - Fonte: www.reporter.it 

Un giro d'affari stimato in 220 milioni di euro, valore al consumo; oltre 4 milioni di italiani (circa l'8%), consigliati da più di 5.000 medici, per le proprie cure fanno ricorso prevalentemente alle medicine alternative: questi i dati emersi dalla fiera “Sana”, tenutasi a Bologna nello scorso mese di settembre. Sono volumi che testimoniano una crescita progressiva del fenomeno, anno dopo anno: non si può ancora parlare di fuga dalla medicina tradizionale, ma è certo che sono sempre più numerosi i pazienti che, delusi o intimoriti dai farmaci, ritengono di potersi curare in maniera più efficace rivolgendosi altrove. 

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fonte: Help Consumatori - Italy
... Luana Zanella (Verdi) per chiedere il riconoscimento del ruolo socio-sanitario dell'omeopatia e delle medicine non convenzionali in generale, proponendo ...

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p.c.: Sen. Livia Turco, Ministra della Salute

Dott. Giancarlo Pizza, Presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bologna

Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia - Loro Sedi

Oggetto: Regole in ordine a pubblicità ed informazione sanitaria nell’ambito delle Medicine Non Convenzionali

In relazione alla lettera scritta dalla dott.ssa Bernardini, Presidente SIOMI e Coordinatrice CNO, sulla presunta arbitrarietà della posizione dell’Ordine dei Medici di Bologna riguardo alla pubblicità sanitaria nell’ambito delle Medicine Non Convenzionali, in particolare la Medicina Omeopatica, si impongono alcune precisazioni.

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LETTERA APERTA VENDITA MEDICINALI OMEOPATICI

dalla dott.ssa Antonella Ronchi, Presidente FIAMO al Ministro Pierluigi Bersani

Federazione Italiana Associazioni Medici Omeopati

 

 

Egregio Sig. Ministro Pierluigi Bersani,

in relazione alle riserve espresse da taluni riguardo alla liberalizzazione della vendita dei medicinali omeopatici, la FIAMO, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati, desidera esprimerLe alcune considerazioni.

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Gli Italiani e l’omeopatia
Su Nova24 de Il Sole24ore la nuova indagine dell’Osservatorio Scienza e Società
di Massimiano Bucchi (fonte: www.observa.it)

Un italiano su tre ricorre, almeno saltuariamente, a prodotti omeopatici per curare i propri problemi di salute e poco meno di uno su dieci lo fa con una certa assiduità. 

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(ANSA) - AOSTA, 4 GEN - Combattere la cefalea senza l'uso di farmaci come forma di prevenzione all'ictus. Di questo si discuterà l'11 gennaio nel corso di un convegno organizzato dall'associazione Alice, che si svolgerà nella sede del Csv (ore 20).
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Medicine Non convenzionali: Libertà di scelta? Forse, sì, nì

CRESO intervista il Sen. Silvestri (Verdi) relatore del progetto di legge Disciplina delle terapie non convenzionali e istituzione dei registri degli operatori delle medicine non convenzionali: "Sono in primis gli standard formativi che garantiscono e tutelano il paziente"
Ad oggi 8 Progetti di legge e altri in preparazione.

 

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200mila sardi si curano con farmaci non tradizionali. Venerdì convegno a Cagliarimercoledì, 15 novembre 2006. Fonte:Sardegna Oggi.
Un italiano su sei ricorre alle medicine non convenzionali. I dati Istat confermano la continua ascesa: nel 1991 ricorreva alle medicine alternative il 7 per cento dei cittadini. Nel 1999 la percentuale è più che raddoppiata (15,6).
 
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PARPAGIOLLA (CONFARTIGIANATO BENESSERE DEL VENETO): "INTERVENTI PER LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI DI DISCIPLINE BIO-NATURALI": MIGLIORATA LA LEGGE REGIONALE

Alle 16.30 di oggi, il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la proposta di legge di iniziativa dei Consiglieri Stival, Astolfi, Bottacin G., Caner, Ciambetti, Conte, Da Re, Finozzi, Manzato, Sandri e Tosi relativa a: "Interventi per la formazione degli operatori di discipline bio-naturali" (Progetto di legge n. 11).

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