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Alimentazione

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Nitrati Nitriti Nitrosamine
Sono diffuse a livello globale e spesso ne sottovalutiamo la potenziale pericolosita' . Vediamo cosa sono, come agiscono e come ne siamo contaminati e cosa fare per poterci riparare dai pericolosi effetti.

I Nitrati in breve.

I nitrati sono sostanze chimiche diffuse nell' ambiente, che possono accumularsi nelle verdure e nell' acqua a causa di eccessivo uso di fertilizzanti. i nitrati possono trsformarsi in nitriti e successivamente in nitrosamine, sostanze cancerogene, potenzialmente molto dannose per la salute. vediamo nel dettaglio.

Cosa sono i nitrati ?

I nitrati sono composti azotati e nella loro formula chimica contengono azoto N e ossigeno O.

A cosa servono i Nitrati?

Sono elementi indispensabili alla vita vegetale: nutrono le piante che sono in grado di metabolizzarli , rendendoli preziosi elementi alla loro crescita e allo sviluppo .

L' uomo trae beneficio dall' assunzione di Nitarti?

Sfortunatamente , questi stessi composti così utili alle nostre colture vegetali, non sono altrettanto indispensabili all’ uomo. Infatti i nitrati , una volta assimilati dal nostro organismo, vengono ridotti a nitriti. Queste molecole se incontrano amine o aminoacidi reagiscono formando le nitrosamine, universalmente riconosciuto come sostanze cancerogene e ad azione mutagena. L’associazione italiana per la ricerca sul cancro invita a non utilizzare acqua contenente nitrati, né per bere né per cucinare.


Reazione chimica all' inteno del corpo umano.

I nitrati, che possono trasformarsi in nitriti anche nel terreno, una volta entrati nel sistema circolatorio possono provocare la modificazione dell’emoglobina ( metaemoglobina ) con riduzione dell’ apporto di ossigeno tissutale. Nei soggetti debilitati e nei bambini possono provocare una grave malattia (Blue baby syndrome).

Stomaco.

I nitrati raggiunto lo dello stomaco, formano le nitrosamine , potenti sostanze a effetto cancerogeno.

Colon

I nitrati a livello del colon interagiscono con i succhi  biliari trasformandoli in un altro pericoloso agente cancerogeno il metilcolantrene.

Vediamo le principali fonti d’ inquinamento:


Per la loro capacità di nutrire le piante, sono utilizzati in agricoltura. Il settore agro alimentare prevede un massiccio impiego di fertilizzanti azotati, con inquinamento del suolo e delle falde acquifere. La contaminazione è anche dovuta alle dispersioni delle reti fognarie, allo scorretto smaltimento dei liquami . Il terreno si è così saturato di azoto con conseguente inquinamento delle falde acquifere.

Un’altra fonte di inquinamento sono gli ortaggi freschi che possono contenerne a causa dei trattamenti intensivi utilizzati in agricoltura. Quanto più elevato è il quantitativo di concime utilizzato, maggiore sarà la sua concentrazione all' interno della pianta.

Un’ altra importante fonte di inquinamento da nitrati , sono gli insaccati. infatti, vengono addizionati i nitrati negli insaccati al solo fine di rendere più conservabili prodotti e per esaltarne il sapore ed il colore.

Leggi sui nitrati e nostra tutela.

Limiti di legge: la pericolosità dei nitrati è regolamentata da leggi che pongono un limite alla loro presenza.
In Italia la normativa vigente (D.P.R. n°236 del 24/05/88) fissa i limiti massimi di nitrati nelle acque potabili a 50 mg/l . L’organizzazione mondiale della sanità suggerisce un limite per i nitrati pari a 10 mg per litro. Sopra i 50 mg/l si possono avere danni anche a grave a carico della nostra salute.
È necessario sapere che l’inquinamento da nitriti proviene dall’acqua solo per una percentuale del 15 20%. La restante parte è dovuta alla presenza nei vegetali coltivati in maniera intensiva, come visto in precedenza e negli alimenti di origine animale, soprattutto carni ed insaccati. I

In Italia La quantità di nitrati che assumiamo quotidianamente con l’alimentazione, è stimata in circa 180 mg per persona adulta. Ricerche mediche hanno confermato che il consumo d’acqua contenente nitrati può provocare problemi di carattere tossico anche grave.


Come tutelarsi ? Piccoli consigli


La bollitura concentra maggiormente il loro contenuto in quanto non evaporano. Sono preferibili gli ortaggi a foglia che trattengono meno nitrati. Chi ha la fortuna coltivarli in proprio, non ecceda nell’ utilizzo del concime,e non lo utilizzi un mese prima della raccolta.

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Vitamin D3 supplementation during the winter is linked to lower incidence of influenza A, particularly in specific subgroups of schoolchildren, according to the results of a randomized, double-blind, placebo-controlled trial reported online in the March 10 issue of the American Journal of Clinical Nutrition.

"To our knowledge, no rigorously designed clinical trials have evaluated the relation between vitamin D and physician diagnosed seasonal influenza," write Mitsuyoshi Urashima, MD, PhD, from Jikei University School of Medicine, Minato-ku, in Tokyo, Japan, and colleagues. "We investigated the effect of vitamin D supplements on the incidence of seasonal influenza A in schoolchildren."

Schoolchildren were randomly assigned to receive vitamin D3 supplements (1200 IU/day) or placebo from December 2008 through March 2009. The main endpoint of the study was the incidence of influenza A, diagnosed by influenza antigen testing (rapid influenza diagnostic test [RIDT]) on a nasopharyngeal swab specimen.

In the vitamin D3 group, 18 (10.8%) of 167 children had influenza A, as did 31 (18.6%) of 167 children in the placebo group (relative risk [RR], 0.58; 95% confidence interval [CI], 0.34 - 0.99; P = .04). The association of decreased influenza A incidence with vitamin D supplements was stronger in children who had not been taking other vitamin D supplements (RR, 0.36; 95% CI, 0.17 - 0.79; P = .006) and in those who started nursery school after age 3 years (RR, 0.36; 95% CI, 0.17 - 0.78; P = .005).

Among children with a previous diagnosis of asthma, 2 children in the vitamin D3 group vs 12 children in the placebo group had asthma attacks as a secondary outcome (RR, 0.17; 95% CI, 0.04 - 0.73; P = .006).

"This study suggests that vitamin D3 supplementation during the winter may reduce the incidence of influenza A, especially in specific subgroups of schoolchildren," the study authors write. "....Moreover, asthma attacks were also prevented by vitamin D3 supplementation."

Limitations of this study include small sample size, lack of data on serum 25-hydroxyvitamin D or on urinary calcium data, and lack of information on the presence or development of influenza A antibodies.

"Future studies should include a larger sample size of schoolchildren without comorbidities to determine the optimal dose and duration of vitamin D supplementation by measurement of serum 25-hydroxyvitamin D, serum and urinary calcium, and titers of antibody to influenza levels," the study authors conclude.

Jikei University School of Medicine supported this study. The study authors have disclosed no relevant financial relationships.

Am J Clin Nutr. Published online March 10, 2010.

Am J Clin Nutr. 2010 Mar 10. [Epub ahead of print]
Randomized trial of vitamin D supplementation to prevent seasonal influenza A in schoolchildren.
Urashima M, Segawa T, Okazaki M, Kurihara M, Wada Y, Ida H.
Division of Molecular Epidemiology Jikei University School of Medicine Minato-ku Tokyo Japan.
BACKGROUND: To our knowledge, no rigorously designed clinical trials have evaluated the relation between vitamin D and physician-diagnosed seasonal influenza. OBJECTIVE: We investigated the effect of vitamin D supplements on the incidence of seasonal influenza A in schoolchildren.
DESIGN: From December 2008 through March 2009, we conducted a randomized, double-blind, placebo-controlled trial comparing vitamin D(3) supplements (1200 IU/d) with placebo in schoolchildren. The primary outcome was the incidence of influenza A, diagnosed with influenza antigen testing with a nasopharyngeal swab specimen.
RESULTS: Influenza A occurred in 18 of 167 (10.8%) children in the vitamin D(3) group compared with 31 of 167 (18.6%) children in the placebo group [relative risk (RR), 0.58; 95% CI: 0.34, 0.99; P = 0.04]. The reduction in influenza A was more prominent in children who had not been taking other vitamin D supplements (RR: 0.36; 95% CI: 0.17, 0.79; P = 0.006) and who started nursery school after age 3 y (RR: 0.36; 95% CI: 0.17, 0.78; P = 0.005). In children with a previous diagnosis of asthma, asthma attacks as a secondary outcome occurred in 2 children receiving vitamin D(3) compared with 12 children receiving placebo (RR: 0.17; 95% CI: 0.04, 0.73; P = 0.006).
CONCLUSION: This study suggests that vitamin D(3) supplementation during the winter may reduce the incidence of influenza A, especially in specific subgroups of schoolchildren. This trial was registered at https://center.umin.ac.jp as UMIN000001373.

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50% di italiani non conosce i rischi. Antidoto frutta e verdura

(ANSA) -MILANO, 26 FEB- Meta' degli italiani crede, erroneamente, che lo smog sia un fattore di rischio piu' importante della dieta per i tumori allo stomaco. Ma e' il contrario. L'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) ha riscontrato che il tumore allo stomaco, che colpisce ogni anno 13 mila persone, e' il quarto 'big killer' in Italia. Ma solo il 10% assume regolarmente frutta e verdura da sempre considerati scudi contro la malattia; il 70% sottostima il rischio.


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In Italia il 'triangolo' Arezzo-Forlì-Città di Castello ha un’incidenza di decessi pari ai livelli del Giappone, uno dei paesi più esposti.

Il tumore allo stomaco è la seconda causa di morte associata al cancro nel mondo.  Ogni anno uccide circa 800mila persone, pur essendo solo il quarto tumore diagnosticato con maggior frequenza. In Italia è il quarto 'big killer', con 10.620 decessi nel 2006 e 12.600 nel 2008. Più esposti i Paesi Orientali rispetto a quelli Occidentali.
In Italia c'è un 'triangolo' Arezzo-Forlì-Città di Castello dove l'incidenza raggiunge i livelli del Giappone, anche se sui motivi non ci sono ancora spiegazioni. 
Metà degli italiani ritiene sbaglaindo, che lo smog sia un fattore di rischio più importante della dieta per i tumori allo stomaco. In realtà è il contrario. Infatti è la dieta di 6 italiani su 10 più rischiosa per il tumore allo stomaco, almeno secondo una ricerca dell'Aiom (associazione italiana di oncologia medica), condotta su un campione di 600 cittadini.
Gli italiani mangiano troppi insaccati e carne rossa alla brace: il 9% tutti i giorni; il 56% 3/4 volte alla settimana. Solo il 10% assume frutta e verdura correttamente. Ma, nonostante queste cattive abitudini, il 70% non si considera a rischio. Forse perché solo il 42% considera l'alimentazione scorretta e la mancanza di attività fisica dei fattori di rischio, anteponendo ad essi l'inquinamento (49%), l'eta' (51%), l'obesita' (61%) e i casi di tumore in famiglia (66%).
I risultati della ricerca dell’associazione italiana di oncologia medica (Aiom) sono stati presentati questa mattina nel capoluogo lombardo alla vigilia di un convegno nazionale dedicato a questa neoplasia. Due giorni di lavori sul tumore allo stomaco coi massimi esperti nazionali.


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Se questo fosse un film dell’orrore, sarebbe un “Holiday Blockbuster”. Ma non è un film, è la vostra vita. E se volete vedere come va a finire si può riassumere in due parole: Codex Alimentarius.

Se state leggendo questo articolo probabilmente siete una delle 3 miliardi di persone – miliardi e non milioni – previste che muoiano di malattie curabili nei primi anni di attuazione del programma. Pur rischiando di rovinare il finale, la trama, per così dire, è quella che segue:
Codex Alimentarius (dal latino “codice alimentare”), è un oscuro matrimonio tra le industrie farmaceutiche e chimiche ed il WTO (World Trade Organization), concepito per il preciso e completo controllo su tutti i prodotti alimentari e le sostanze nutritive in tutto il mondo. Il Codex è un complesso, globale, programma inter-governativo, scritto dal Big Pharma, controllato dalle Nazioni Unite e composto di 170 Nazioni tra cui gli Stati Uniti.

Dal 31 dicembre 2009 il suo mandato sarà operativo.
Promulgato nel 1963, è stato il frutto del lavoro congiunto della Food and Agriculture Organization (FAO) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Food Standards Program delle Nazioni Unite. Concepito come commissione per il commercio, il suo obiettivo originale era di “tutelare la salute dei consumatori e garantire pratiche eque nel commercio internazionale dei prodotti alimentari.” Anche se le sue intenzioni iniziali potrebbe essere state altruistiche le applicazioni pratiche attestano che l’altruismo ha una vita breve ora che tutti gli Standards Globali dei Cibi (Global Standard Food” saranno decisi dalle industrie dei farmaci, dei pesticidi, delle sostanze chimiche e biotecnologie che sono al timone.

Dai campi alla tavola, le aziende come la Monsanto e la Baxter avranno piena autorità sul nostro approvvigionamento alimentare in un vero e proprio assalto Globale alla Salute.

Secondo il dottor Paul Anthony Taylor “tutti i paesi membri del Codex Alimentarius devono rispettare le leggi draconiane alimentari dettate da questa organizzazione o subire gravi sanzioni economiche. Il Codex Alimentarius è sostenuta da sanzioni commerciali della World Trade Organization (WTO), ogni nazione Codex-Non-Compiacente perderà automaticamente la disputa sul commercie alimentare contro un paese Codex-compiacente”. La linea di fondo: le loro terrificanti Leggi Alimentari, con priorità in base alle preoccupazioni economiche del Big Pharma, sono in procinto di diventare il nostro incubo nutrizionale. Oltre ad infettare il cadavere della salute, il Codex Alimentarius opera su una legge napoleonica al contrario della Legge Comune. La Legge Comune impone che se non è illegale, è legale. La Legge Napoleonica impone che se non è indicato come legale, è illegale.  In altre parole, tutto ciò che non è espressamente ratificato dal Codex Alimentarius è illegale.

Allora qual è il menù? Cominciamo con ciò che non c’è sul menu a partire dalle sostanze nutritive. Secondo le leggi napoleoniche del Codex Alimentarius i nutrienti sono classificati come tossine e non trovano posto nella nostra salute. Hai letto correttamente. Oltre 350 vitamine, minerali e integratori a base di erbe saranno illegali. VIETATE. NON DISPONIBLI IN QUESTO CONTINENTE. Quelle vitamine che saranno ammesse saranno disponibili solo in dosi estremamente basse. I dosaggi saranno ben al di sotto dei livelli terapeutici (mg 0,05 al posto di 100 mg), e saranno disponibili solo dietro prescrizione medica dal momento che saranno classificate come droghe. Una ricetta per una confezione di vitamina C ci si aspetta che costi almeno 150 dollari.


Un evidente conflitto d’interessi del Big Pharma a cui sarà dato il mandato di decidere quello che tu mangi, classificarlo come una droga, e costringere l’acquisto solo dietro prescrizione medica!
Il Dr. Taylor si lamenta “dichiarando che se le tossine nutrienti saranno messe sotto il controllo del Codex nessuno potrà avere accesso alle vitamine, ai minerali, alle sostanze naturali, agli integratori o agli attuali alimenti alternativi di base, lasciandoci a disposizione solo farmaci costosi per la cura delle malattie”.

A poco a poco, pillola dopo pillola, l’accesso agli integratori alimentari da cui noi dipendiano scomparirà e i nuovo saranno vietati a meno che non siano testati e approvati dal Codex (il tutto progettato per avere un prezzo proibitivo e nessun valore scientifico). In Germania e in Norvegia, dove le nuove normative del Codex sono già in corso, il prezzo delle pasticche di zinco è passato da 4 dollari a 52 dollari a bottiglia. L’Echinacea è salita da 14 dollari a 153 dollari.

Pensate che questo non accadrà qui? Digitate in Google “Codex Alimentarius and Nutrients” e preparateci ad rimanere scioccati.

Con questo nuovo regolamento si vogliono raggiungere diversi obiettivi: (1) Si porteranno milioni di dollari nelle tasche già gonfie delle aziende farmaceutiche. (2) Mancando le vitamine, le malattie aumenteranno e la gente avrà bisogno di più medicine. (3) I medici e gli ospedali avranno un maggior numero di pazienti da trattare e e quindi un maggior profitto.

Colpi di frumento, camomilla per aiutare a dimenticare una pessima giornata di lavoro, vitamina E per aiutare a guarire più velocemente- andate! Le indagini e la condivisione delle informazioni circa le vitamine che proteggono contro il cancro saranno illegali!

La pubblicità è Ver Botin sotto il Codex Alimentarius
Perché? Le sostanze nutritive saranno dichiarate tossine. Off limits. E quindi, passare informazioni su di loro sarà un reato. Tutti i consigli sulla nutrizione (anche online o su articoli di riviste o consigli scambiati tra amici, familiari o chiunque altro) saranno illegali. Non sarai neppure in grado di parlarne nel tuo blog dal momento che qualsiasi pubblicità al di fuori dell’etichetta di conformità del Codex è illegale e può tradursi in pesanti multe e pene detentive.

Tecnicamente scrivere questo articolo è un atto illegale.

Nell’ambito del Codex, gli unici prodotti che possono dare indicazioni relative alla prevenzione, riduzione, trattamento e cura delle malattie sono i farmici Codex-compiancenti. Chi trae vantaggio dal divieto di indicazioni sulla salute? L’industria farmaceutica e la FDA che riceve ingenti somme di denaro dalle case farmaceutiche in cambio del rilascio delle licenze dei farmaci.

E la medicina alternativa? L’omeopatica è una parola che i vostri nipoti non potranno più ascoltare.
Le probabilità sono, se si tratta di salvare la tua vita ora, pui dirgli addio al più presto, insieme alla libertà di prendere decisioni per quello che riguarda la tua salute.

Secondo le migliaia di studi a livello mondiale una grande percentuale della popolazione morirà, entro pochi anni, di malattie che le nazioni sviluppate non hanno più visto da secoli a causa della semplice impossibilità di accedere alle minime dosi terapeutiche di vitamine e di minerali.

Malattie terribili di ieri, come lo scorbuto, rachitismo, Berri Berri, pelagra e molti altri sono in procinto di fare un grande ritorno.

Allora, qual è il menù?
Ci sono attualmente più di 300 veleni conosciuti, voglio dire “additivi alimentari”, che sono stati riconosciuti come “sicuri” e non saranno più segnalati in etichetta. Si tratta soprattutto di pesticidi e sostanze tossiche sintetiche tra le quali livelli tossici di Fluoro (3,8 mg al giorno), sviluppati dai rifiuti ambientali, l’aspartame, BHA, BHT, bromato di potassio, tartrazina, ecc. Il Codex consente inoltre letteralmente “residui significativi” di oltre 3.275 diversi pesticidi tra cui noti agenti cancerogeni e perturbatori endocrini, cioè 4-D, atrazina e bromuro di metile, di nuovo senza etichettatura.

Nel maggio del 2005, la Convenzione di Stoccolma, firmata da 176 paesi, compresi gli Stati Uniti impegnò i firmatari ad eliminare i dodici più pericolosi Inquinanti Organici Persistenti (POP) al mondo. Secondo il Dr.Rima Laibow, “si tratta di composti letali, nessuno può contestare che non appartengono al nostro approvvigionamento alimentare”. Il Codex è in procinto di riammeterne sette di loro.
Il Dr. Laibow spiega “il Codex permette a sette dei dodici Inquinanti Organici Persistenti (POP) accertati come killer di essere utilizzati nella produzione di alimenti diversi come il latte, gli oli di soia, i semi di cotone, gli agrumi, le uova, il pollame, i cereali, le ananas, gli ortaggi e le radici a foglia, i legumi e altri”.

Dato che la gente dietro il Codex ritengono che “il fabbisogno alimentare mondiale non possa essere raggiunto senza l’attuazione a livello mondiale degli alimenti geneticamente modificati”, per legge ogni boccone che mangiamo – che siano sementi o manzo – saranno geneticamente modificati, con ripieno di ormoni della crescita pericolosi e irradiati. Anche le norme di etichettatura degli alimenti biologici “saranno allentate” per consentire l’uso di agenti nascosti, ingredienti tossici.

CHE COSA IL CODEX RITIENE ILLEGALE?
In Canada, il Bill C-51, che si armonizza con il Codex, è stato scritto dalle stesse società Big Pharma e rappresenta lo stesso piano farmaceutico per l’assunzione di sostanze nutritive. Il C-51 si spinge fino a ridefinire la parola “vendere” che viene a significare “la distribuzione a uno, due o più persone anche senza riguardo”, condividendo, dando o donando una “vendita”.

Dare camomilla al vostro bambino può ora essere ri-definito come vendere una sostanza controllata ad un minorenne. I giardini di casa coperti o privati – illegali. Nell’ambito del Codex, far crescere le erbe diventa un crimine e chiunque venga sorpreso a farlo può essere perseguito come un trafficante di droga. Le sanzioni del Bill C-51 possono essere alto fino a 5 milioni di dollari e 2 anni di carcere per la produzione, la raccolta o la “vendita” di vitamina C.

CHI controlla il tuo cibo?
Il WHO (World Health Organization), come la Federal Reserve, non è un ente governativo, ma un organismo privato. A partire da questa settimana, il Parlamento europeo ha votato all’unanimità un’indagine completa sul ruolo del WHO nella bufala dell’influenza suina, e i loro successivi benefici finanziari, dopo che in un documento interno emerso all’OMS si discuteva del controllo della popolazione del mondo, con mezzi e pratiche discutibili.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, le società di pesticidi e Big Pharma rappresentano i comitati che decideranno, adotteranno e faranno rispettare le nostre terrificanti linee guida dei nuovi alimenti. Non c’è da meravigliarsi allora se per una bottiglia prezzata di vitamina C sarà richiesta la prescrizione medica ed è stata riclassificata come droga! Monsanto & Baxter, che potranno beneficiare da entrambe le parti di questa mostruosità, sorveglieranno ogni vostro ogni boccone. Monsanto ha ora un brevetto relativo ad ogni seme che sarà raccolto in futuro (saranno geneticamente modificati, l’unico modo perchè possano essere brevettati). E i nostri amici della Baxter appena beccati ad esportae farmaci anti-HIV contaminati ad altri tre, dopo che la FDA ha insistito sul fatto che non potevano essere venduti qui (ndr Stati Uniti). Attualmente aono in fase di giudizio per le malattie causate e la morte di oltre 5000 persone, per lo più bambini emofiliaci, in Europa.

Salvandoci dai nostri Nutrienti Tossici
Il Comitato del Codex per la Nutrizione e gli alimenti dietetici per particolari usi (CCNFSDU), è presieduto dal Dott. Rolf Grossklaus, un medico che crede, e lo ha dichiarato pubblicamente, che l’alimentazione non è rilevante e non ha alcun ruolo in materia di salute! Questo è il top della politica nutrizionale del Codex.

Il Dr. Grossklaus effetivamente ha dichiarato nel 1994 le sostanze nutritive essere tossine e ha istituito l’uso della tossicologia (Risk Assessment) per evitare che le sostanze nutritive abbiano un impatto sugli esseri umani che prendono integratori! Non è irrilevante che al dottor Grossklaus capiti di possedere la Società di Valutazione dei Rischi dando consulenza al CCNFSDU e al Codex su questo tema. Un conflitto atroce di interessi, la nostra nuova società zar della vitamina fa soldi quando i suoi servizi di tossicologia sono utilizzati per la valutazione delle sostanze nutritive.

Il nostro legislatore sta per buttare via il bambino con l’acqua sporca perché non comprende la complessità di questo problema, e Big Bucks Pharma sono stati gettati nel circo mediatico mettendo in luce poche cattive mele supplementari come l’Hydroxycut (non potrò mai dimenticare quante persone sono morti per il Xanax!)

DSHEA, il nostro Cavaliere con l’armatura ammacata
La nostra unica protezione è il DSHEA, il Dietary Supplement, Health and Education Act del 1994. Ed è in lotta per la sua vita all’interno del Congresso. Il DSHEA è passato quando 2,5 milioni di cittadini comuni, in una campagna di base, hanno voluto assicurarsi che gli integratori alimentari, quali erbe, vitamine, minerali e altri integratori sarebbero potuti stare sul mercato come prodotti da banco. La campagna di creare questa legge è iniziata quando nel 1992 una Task Force della FDA ha pubblicato una relazione che annunciava la volontà della FDA di rimuovere questi prodotti dagli scaffali dal momento che rappresentavano un “disincentivo per la ricerca di medicinali brevettati”.

Dal 2002, grazie alla promulgazione del DSHEA, furono venduti più integratori nutrizionali da banco che di farmaci.

L’idea della legge DSHEA era duplice:
1. Con DSHEA si voleva fare una netta distinzione tra il cibo (che è considerato generalmente sicuro e non ha bisogno di avere l’autorizzazione di stare sul mercato da parte della FDA) e i farmaci (che sono generalmente tossici, potenzialmente mortali e che necessitano di una lunga valutazione prima che siano messi a disposizione del pubblico ai sensi della prescrizione di un medico).
2. Il DSHEA ha fornito la FDA con indizi di autorizzazione legale dell’eliminazione di erbe o di integratori alimentari dal mercato, fornendo all’agenzia la prova di un danno reale per il pubblico. La FDA ha anche avuto il potere di limitare la quantità di un supplemento a livelli bassi se l’agenzia trovava prove comprovanti che livelli più elevati fossero effettivamente pericolosi.

Il DSHEA, l’unica cosa che ci può salvare dalle leggi draconiane del Codex Alimentarius, è il nostro cavaliere con l’armatura ammaccata e sta attualmente ricevendo un calcio nel culo. Big Pharma sta finanziando campagne di disinformazione di massa che hanno saturato i media mainstream per screditare il DSHEA e sono stati accolti da un pubblico americano che è terrorizzato del latte in polvere del loro bambino, delle arachidi, del salmone e per gli incntivi per perdire il peso.

La FDA e i sostenitori della sua Big Pharma non hanno mai voluto DSHEA perché i supplementi e tutte le cose omeopatiche stanno svergognando l’industria farmaceutica.

L’anno scorso, Big Pharma ha speso 758 milioni di dollari in attività di lobbying al Congresso ed ha dichiarato di uccidere DSHEA. Come risultato, molti dei nostri parlamentari stanno cercando di rovesciare il sistema e consentire a Big Pharma di regnare libero sul Codex. Se le leggi di protezione come DSHEA vengono distrutte il potere sanzionatorio dell’autocratico WTO, e sarà impossibile uscire dalla morsa del Codex Alimentarius.

Più e più volte abbiamo visto i nostri rappresentanti di governo ingaggiando veloci lettori per aiutarli a superare conti complessi per batter il tempo. I conti che sono stati amplificati dalle leggi draconiane del Codex Alimentarius non fanno eccezione – una tormenta letteraria, come l’elenco telefonico di Manhattan, che anche un veloce lettore finanziato dal Congresso può armeggiare.

Che cosa possiamo fare?
Il Codex Alimentarius va in attuazione a livello mondiale il 31 dicembre 2009 a meno che “We The People” lo impediamo. Dobbiamo agire ora per proteggere il nostra accesso alle sostanze nutritive ad alta potenzialità e scongiurare un attacco alla nostra alimentazione con pressione sul Congresso per salvare il DSHEA e votare contro le altre quattro leggi sulla “sicurezza alimentare” che sono come i missili americani stealth per la salute e la libertà di scelta.

Oppure si può sperare che, per allora, ci sarà così tanta Flouride nel nostro cibo che non ci sarà nemmeno la cura.

Perché qualcuno dovrebbe voler mettere in atto un piano globale così mostruoso? Le sue origini risalgono alla seconda guerra mondiale (gli architetti di Auschwitz sono i padrini del Codice), e per questo i critici del Codex Alimentarius lo chiamano l’Holocaust Hangover.

A prescindere dal movente, vi posso assicurare questo: il Codex Alimentarius è sicuramente una sbornia da cui non vi riuscirete a riprendere.


FONTE

Traduzione: Code Name Jumper

http://wp.me/plKDA-AQ


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Research just published in the journal Behavioral Neuroscience provides evidence that adequate omega-3 fatty acids are needed for healthy nervous systems. That could explain why low levels of omega-3s are associated with the information processing difficulties experienced by people with bipolar, obsessive-compulsive, and attention-deficit hyperactivity disorders; schizophrenia; Huntington's disease and other illnesses affecting the nervous system. What's more, this research suggests that increasing dietary omega-3s may be a natural way to prevent and treat those conditions.

Scientists at the Laboratory of Membrane Biochemistry and Biophysics at the National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism studied two forms of omega-3 essential fatty acids found in certain foods including fatty fish and some algae: docosahexaenoic acid (DHA) and eicosapentaenoic acid (EPA). The human body can only acquire these key nutrients by metabolizing their precursor, linolenic acid (LNA), or from foods or dietary supplements with DHA and EPA in a readily usable form.

EPA has been shown in numerous previous studies to have anti-inflammatory and cardiovascular protective effects (http://www.naturalnews.com/027036_o...). DHA, although less studied, is also crucial to the body. In fact, it makes up more than 90 percent of the omega-3s in the brain, retina and the nervous system.

For their study, the research team fed four groups of pregnant mice and their offspring four different diets with no or varying types and amounts of omega-3s. Then, after the newborn mice grew into mature animals, the scientists recorded how they responded when exposed to a sudden loud noise.

This classic test of nervous-system function normally makes healthy animals flinch. However, if animals with a normal nervous system are exposed first to a softer tone before the loud one, they flinch much less. Scientists believe that's due to an adaptive process known as sensorimotor gating which causes an initial stimulus to prepare the body for future stimuli.

The results of the tests showed that only the mice raised on DHA and EPA, but not their precursor of LNA, demonstrated normal, adaptive sensorimotor gating. These healthy animals responded in a significantly calmer way to loud noises if they had first heard softer tones. The mice in all other groups, however, were startled almost as much by the initial soft sound as by the loud noise that followed.

The reason? The scientists concluded that when DHA was deficient the nervous system was in an abnormal state that left the animals almost constantly startled and easily overwhelmed by sensory stimuli. "It only takes a small decrement in brain DHA to produce losses in brain function," lead researcher Norman Salem Jr., PhD. said in a statement to the media.

The researchers think this important information may be very significant for humans -- because weak sensorimotor gating is a hallmark of many nervous-system problems including Huntington's disease, schizophrenia and bipolar disorder. And they've suggested that omega-3s could have therapeutic potential for these and other diseases marked by nervous system problems.

Moreover, the research underlines the dangers of the typical American diet of processed foods and lots of meat -- making it far higher in omega-6 fatty acids than omega-3s. That imbalance reduces the body's ability to incorporate omega-3s and, as a result, "we have the double whammy of low omega-3 intake and high omega-6 intake," stated Dr. Salem. "It is an uphill battle now to reverse the message that 'fats are bad' and to increase omega-3 fats in our diet."

Editor's note: NaturalNews is opposed to the use of animals in medical experiments that expose them to harm. We present these findings in protest of the way in which they were acquired.

For more information:
http://www.apa.org/news/press/relea...
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Il 70-80% delle aziende alimentari o si convertono in modo radicale su scelte etiche, salutistiche, ambientali o chiudono!

La conoscenza degli alimenti, dei loro componenti, della filiera non consentirà di continuare a mentire con messaggi ingannevoli come hanno fatto fino ad oggi. Non è immaginabile un mondo che giochi all'autodistruzione per abbondanza e ignoranza come è stato perseguito e ancora avviene sulla spinta di coltivate errate credenze e insensibilità collettiva.

La rivalsa bulimica sulla miseria, che affliggeva le popolazioni occidentali fino alla metà del ‘900, sta ora naufragando e portando al collasso ogni civiltà. I credo dei consumi illimitati, senza senso, stanno distruggendo il corpo, lo spirito, l'anima individuale e della società. Luoghi popolati, ma disabitati, le relazioni distrutte, le città calpestate o devastate, quelle metropolitane invivibili! Un costo della sanità tecnologica-allopatica in continua crescita per la mancanza di attività preventiva e scarsa conoscenza degli alimenti. Il 60-70% dei ricoverati in ospedale deriva da uno sconsiderato stile alimentare. L'orgia devastante sembra però non avere fine, lo si legge nella smorfia della gente.

Emblematiche le tre malattie simbolo di quest'epoca:
AIDS, Epidemie Animali, Cancro. Rispettivamente si possono collegare metaforicamente all'orgia relazionale, alla bulimia animale, alla devastazione ambientale: non è ciò che caratterizza il fare di questa società?

Non condivido l'opinione di Massimo Fini: "Ora, in uno Stato liberale il cittadino maggiorenne ha diritto, in linea di principio, a fare quel che vuole della sua vita. Anche distruggerla. Sia in un colpo solo, sia con quella sorta di suicidio differito cui porta spesso l'uso di determinate sostanze. La vita appartiene a lui e solo a lui".

Non la condivido poiché in ogni vita c'è una responsabilità collettiva. Ogni vita è in sintonia con altre. L'uomo è un animale sociale. Ogni vita non è isolata, ma vive in simbiosi anche inconsapevolmente con altre. Vi è una responsabilità individuale verso la libertà degli altri. Un filo invisibile ci rende tutti collegati. Ogni vita produce comportamenti influenzabili scientificamente provato dai neuroni specchio. L'indiscriminato abuso di soggettivi consumi distruttivi ha comunque implicazioni sulla società. Adoperarsi per il bene dell'altro ci restituirebbe ad altra vita e delineerebbe un'altra economia. Possibile che una società non vada oltre al "mi piace"? Tutto viene ricondotto a questa banalità!

Sostiene Gandhi "Io insegno al bambino che è affidato alla mia cura non essendo arrabbiato con lui, ma amandolo, tenendo conto della sua ignoranza e giocando con lui".

A che serve una economia evoluta incapace di assolvere l'obiettivo di libertà e di emancipazione dalla miseria?
Stiamo convivendo con la schiavitù del terzo millennio. Le retribuzioni delle imprese, dell'economia mondiale, spesso, non garantiscono, per esempio, una dignitosa, sana scelta alimentare e di stile di vita. Non vi è la consapevolezza, perché non c'è conoscenza. Quel che importa è produrre consumo... e la massa si presta. La qualità dell'aria, dell'acqua e del cibo sono elementi che determinano la nostra vita: l'attenzione non è pari alla loro importanza. Gli obiettivi di successo, denaro, potere sembrano far dimenticare ogni saggezza. La gentilezza d'animo banalizzata dalla prepotenza.
Adolfo Pérez Esquivel: "Quando si rompe l'equilibrio tra l'essere umano e la natura si origina la violenza".

Che senso ha prestare la propria vita per la fame? In Italia 3 milioni di persone sono sotto la soglia di povertà alimentare. 49 milioni gli affamati in USA, il 14,5 per cento delle famiglie americane "ha difficoltà a riempire la scodella". E quando si alimentano si intossicano. Non è possibile vedere avvelenare quotidianamente persone per un misero ritorno economico. E d'altra parte se si guardano i carrelli della spesa ci si rende conto dell'ignoranza che accompagna questi voraci avventori.
Che potenziale ha uno Stato con malati cronici da cibo e con una percentuale in crescita di povertà alimentare?
Quale futuro può avere un comparto alimentare di prodotti insalubri, ambientalmente insostenibili, eticamente riprovevoli?
Ambiente, casa, autorealizzazione, educazione, sanità, alimentazione: sono i tasselli fondamentali su cui si costruisce dignità e convivenza.

Prima della seconda guerra mondiale molte malattie dipendevano da mancanze alimentari e avitaminosi - scorbuto (vit. C), pellagra (vit. PP), beri-beri (vit. B1), ecc. - dopo la guerra è costantemente aumentato il numero di quelle direttamente collegate al cibo ingerito quotidianamente (malattie cardiache, tumori, diabete, osteoporosi, ecc.).
Oltre alla quantità esagerata degli alimenti consumati, anche la qualità dei cibi e le modalità di consumo hanno contribuito all'aumento delle malattie.
Le compagnie e le aziende alimentari hanno prodotto spesso un danno di massa irreversibile con la loro pubblicità disinformativa. Hanno costruito idioti idiomi come "Marlboro country!" un immaginario ambientale, di fatto un suicidario pubblicizzato.
Hanno promosso modelli di consumo disastrosi. L'educazione alimentare fondata sulla pubblicità!
Hanno negato l'informazione con incomprensibili descrizione degli ingredienti spesso celando nefandezze! E gli scienziati della alimentazione dove erano? Lo Stato dove era? A produrre sigarette e veleni anche lui!! Hanno lasciato che generazioni si distruggessero, che l'ambiente fosse devastato in nome di cosa? Hanno consentito che si formassero drogati da cibo senza sapere di esserli.
Hanno ridotto la salute pubblica a pattumiera da accudire con la farmacoterapia... Una vergogna!
Una condizione resa possibile dall'indotta ignoranza nutrizionale sugli effetti dei consumi e da uno Stato che consapevole, nel nome del mercato, permette il disastro sul benessere individuale e collettivo.La comunicazione su questo poi, ci marcia!!

Sono aziende in gran parte allo sbando, sostenute dalle finanze pubbliche, da un sistema mortifero protezionistico, di ignoranti e collusi, di saperi che colpevolmente tacciono!
Il ridicolo della malafede si rivela quando a parole si dice di combattere la fame nel mondo e di fatto si sostengono gli allevamenti intensivi, il consumo di carne, l'economia di derivazione animale.

I medici, poi, esempi spesso da non seguire, che si inventano decaloghi nutrizionali declinandoli in funzione dei prodotti tipici di economie locali. Almeno scrivessero comiche! No, fan sul serio! Ridicoli camici! Da quando avete iniziato a portare a scuola la cultura alimentare trasmettendo alle nuove generazioni gli effetti catastrofici di alcuni cibi e bevande?
I dati dell'Ottobre 2006 sono allarmanti e terrificanti. Gli esperti dell' Aiom - Associazione italiana di oncologia medica affermano che per errori dovuti ai medici, negli ospedali italiani, ogni anno muoiono fra le 14.000 e le 50.000 persone e le danneggiate da errori di medici o da "malasanità" sarebbero almeno 320.000, con un costo di 10 miliardi di euro all'anno, pari all'1% dell'intero Pil italiano.

I costi della medicina "allopatica-tecnologica" sono diventati ormai insostenibili. Si interviene pesantemente solo quando la "malattia" è sopraggiunta, per rimuovere i sintomi. Raramente, invece, si cerca di rimuovere le cause. Pochissimo si fa per la prevenzione, per cercare di preservare la salute, che è il bene più prezioso che possediamo.

Dalai Lama "Gli uomini perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente. Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto"

Han sostituito l'orto con un mercato quasi inavvicinabile e con prodotti spesso coltivati in luoghi velenosi. E se i raccolti abbondano si lasciano marcire sui campi. Questa è la globalizzazione! La distruzione degli orti di casa, possiamo dire oggi, è stata una perdita di civiltà.
Pensare che l'alimentazione di base è verdura e frutta cruda!... cereali, germogli, legumi, semi. Il cibo cotto dovrebbe essere contenuto nel 20-30% di quello consumato quotidianamente. Trascurato è spesso il metodo di essiccazione che mantiene le proprietà nutrizionali senza alterarle come fa invece la cottura violenta.

Uno dei più importanti grandi Chef vegetariani in America Aris Latham - che, da oltre 25 anni, pratica con grande successo la cucina crudista "Se uccidi il cibo con una cottura a temperature troppo elevate, allora il cibo ti ucciderà lentamente e dolorosamente".
Gandhi: "Per liberarsi di una malattia occorre sopprimere l'uso del fuoco nella preparazione del pasto"

La frutta in succhi industriali è dannosa perché sono tutti prodotti acidi e non alcalini come è invece quasi tutta la frutta e verdura fresca e come sarebbe opportuno fosse almeno l'80% del cibo di cui ci alimentiamo. L'eccessiva acidità interferisce con i processi ossidativi delle cellule. Ci avvelenano giorno dopo giorno. L'importanza di una dieta che consideri "PH-Acido/Basico" che prenda in considerazione i singoli alimenti che trasformano il PH dei tessuti del nostro corpo non è nella cultura collettiva, né sostenuta nella divulgazione da quella medica. Solitamente i valori vengono alterati in quanto i tessuti si acidificano a causa dei cibi raffinati, degli zuccheri, del caffè, dell'alcol e dei prodotti di origine animale, nonché dall'uso di farmaci ottenuti con la chimica di sintesi. Questa situazione dei tessuti molto acidificati porta ad una serie di malattie degenerative che già nel 400 a.C. Ippocrate per primo capì: "sicuramente l'acido è il più nocivo tra gli stati degli umori".

André Simoneton: "Prove di laboratorio hanno dimostrato che gli alimenti sintetici, pur fornendo un'alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico, non sono sufficienti per fornire uno sviluppo normale. Questo significa che oltre ai consueti elementi (proteine, carboidrati, ecc.) gli alimenti devono anche possedere delle "vibrazioni energetiche", capaci di mantenere la vita".

Una buona Alimentazione, significa innanzitutto fornire all'organismo tutte le sostanze di cui ha bisogno in modo equilibrato, mantenendo alti livelli di energia. Alimentarsi in modo "energetico" non significa assumere alimenti ad elevato potere calorico, piuttosto significa fornire al nostro corpo cibi che abbassino il livello di acidosi, tossiemia (accumulo di tossine) ed infiammazioni, dell'organismo, permettendoci quindi di eliminare le tossine accumulate, che sono spesso responsabili del nostro malessere.

Per quanto poi riguarda gli ingredienti... si specula finché ci casca il morto! Si sono inventati di tutto per produrre junk food. Si rendono spesso incomprensibili le etichette informative.
Molti componenti dovrebbero essere eliminati e invece permangono: lo zucchero dovrebbe essere bandito, veleno puro e sostituito dal fruttosio, dal malto (di riso, di orzo, di grano o di mais); il sale altro killer; gli oli vegetali idrogenati pura follia! E invece si tollera. I nitrati...
E' riconosciuta la correlazione tra leucemia e aspartame, effetto formaldeide: se tu bevi una qualsiasi cosa così dolcificata accumuli giorno dopo giorno una sostanza dannosa. Stai coltivando la formazione del cancro e una volta che lo scopri, l'acido aspartico fa sì che il cancro si sviluppi molto più rapidamente. Si ha un doppio effetto: causa il cancro e lo fa sviluppare più velocemente.

Pensate quella multinazionale che con la sua bibita in bottiglia fallica o in lattine versione classica ha roso gli stomaci del mondo! Si diceva di provare a lasciare per 12 ore una moneta in un bicchiere con quel liquido scuro per vederne gli effetti. Ecco dopo l'erosione ha pensato, con la versione light, di minare altri organi. Una ricerca ha stabilito che l'aspartame, sostanza presente appunto in alcuni prodotti "dietetici", genera danni al cervello soprattutto nei bambini e nei feti se assunte dalle donne in gravidanza. Una sostanza dolcificante che ha, tra le sue caratteristiche, quella di decomporsi liberando fenilalanina, un potenziale cancerogeno.

Quello poi che da anni stanno facendo agli animali è una crudele, indegna atrocità. Le economie delle industrie a vocazione animale sono finite!... e quelle che utilizzano prodotti di derivazione animale saranno costrette ad utilizzare altri ingredienti... e non si capisce perché ancora non lo facciano! La giustificazione economica è inammissibile! Possibile che si debba alimentare una tragedia animale per un piacere di gola sostituibile, o per un bieco interesse economico?

Ma guardate gli spot dove animali e pesci si trovano felici, mucche colorate, e pochi istanti dopo in bocca a un consumatore scemo, che con le sue smorfie incita al consumo con promesse imbecilli! Ben sanno quanta crudeltà, quale nefasta carneficina quotidiana si pratica su quelle linee di processo, e quanto sangue voglion dire petti di pollo, uova, tonno, carni, salumi, latte, formaggi... Provate a mandare in onda come spot i vostri sistemi produttivi, non di stagionatura, ma quello che avviene prima nei lager della tortura... nei macelli... nelle mattanze, sostituendo magari la musica con i gemiti, le grida di quegli esseri. Ma cosa può avvenire nella mente degli squartatori quotidiani?

Pensate che è ormai riconosciuto che il latte vaccino non è un alimento adatto per la salute dell'uomo, eppure ce lo troviamo ovunque, non solo sugli scaffali come alimento, ma come ingrediente in molti cibi: "Latte da campioni... in stupidità!". Guardate poi alla sua filiera: allevamenti intensivi inconcepibili per ogni forma di vita. Esseri senzienti sottoposti a ogni forma di barbarie, tirati su con antibiotici a vita, vacche trasformate in enormi mammelle e spremute fino a non reggersi sulle zampe. Gli han ridotto la vita a poco più di due anni. Per non dire che ne fanno dei loro vitelli! E questa sarebbe una economia su cui contare? Su cui investire il futuro? Su cui indirizzare propri risparmi? Chi ha investito nei bond del "muggito del mondo" se lo è un po' meritato il raggiro! Avrebbe dovuto sapere a cosa serviva, che filiera sosteneva il suo denaro! Ma già l'ignoranza alimentare è tanta, immaginiamoci quella finanziaria... se poi è di origine creativa!!

In un incontro conviviale, mi sono alquanto amareggiato quando un noto entomologo, spesso in TV, ha dichiarato di aver fallito come ecologista, ma di lasciare una testimonianza importante per il futuro. Beh, per due ore non ha fatto che mangiare derivati d'animali e cadaveri a tavola! Ci credo che ha fallito!! Sarà uno studioso... ma finché avremo persone che usano la cultura per il loro ego o interessi e non sono coerenti con i saperi che hanno coltivato, beh, non c'è possibilità di conversione sociale. Quale esempio sono!! Se ci fosse stata un po' più di coerenza tra la ricerca e l'agire di questi studiosi forse qualcosa in più si sarebbe potuto fare e non si sentirebbe ora dire dal luminare di aver fallito. E quale testimonianza lascia, se non le ossa che ha lasciato nel piatto?

Un'alimentazione basata sui cibi vegetali è un modo facile ed economico per porre fine alla crudeltà verso gli animali e per ripulire l'ambiente. L'allevamento industriale inquina l'aria e l'acqua, riduce le foreste pluviali, e causa il riscaldamento globale.
Nel futuro saranno non solo vietati gli allevamenti, ma impedite le importazioni da quei paesi che ancora persisteranno in queste pratiche insostenibili.

La crudele filiera delle uova è un killeraggio spietato, pulcini maschi tritati vivi e le femmine fatte impazzire nelle gabbie di riproduzione. Eppure le uova (ridotte a polvere) nei prodotti possono essere sostituite dalla maizena (amido di mais), dalla frumina (amido di grano), dalla fecola di patate, da replicanti d'uovo (No Egg); così come il latte vaccino con quello di soia, di riso, di mandorle ecc; il burro dall'olio extravergine... Non si capisce perché se non per i costi, si continuino ad utilizzare prodotti nocivi che generano un indotto distruttivo per la vita e l'ambiente. Gli allevamenti sono la continuazione dei lager!

La verità è che trattano i consumatori da ignoranti e inconsapevoli... così li vogliono!
Ma pensate cosa hanno inculcato nella testa dei bambini e delle mamme: "Più latte meno cacao" Quale danno per la salute pubblica? Quale incentivo per il disastro ambientale! E quell'escremento filamentoso al sapor di cioccolato spalmato sul pane pieno di grassi di ogni tipo, usato per far crescere generazioni intere! Ho conosciuto una persona che ha lavorato su quella filiera, non ha più toccato quel prodotto. Sembra che un importante fornitori di questo marchio della simil crema al cioccolato sia una famosa industria di pollame i cui scarti risulterebbero merce preziosa... secondo voi dove vanno a finire? Che vengano trasformati nei famosi oli vegetali della ghiottoneria al sapor di cioccolato di cui non si sa la composizione?
Vi rendete conto di cosa sono stati capaci? Cosa ci hanno fatto mangiare per il loro profitto? E la sanità zitta!! "Gliene dia un po' meno al suo bambino!" A chi dovremmo attribuire la responsabilità dell'obesità? A chi mangiava e non sapeva cosa ingurgitava?... oltre al danno a vita, da inconsapevole preda del cibo, la beffa? Sappiamo come è facile rendere consumatori prodotti dipendenti!
Perché queste aziende non vengono chiamate a rispondere per il danno prodotto? Perché chi aveva i saperi si è reso consenziente? Perché chi doveva governare non è intervenuto? Perché non vi è stata responsabilità nei vertici di comando?
La nota lieta è che i produttori più seri e responsabili stanno convertendo le proprie linee di produzione con alimenti più in sintonia con i principi nutrizionali e eticamente sostenibili cercando, a fatica, di imporre una virata ad un mercato, oggi, con altre finalità.

Con il digitale si cambia. La conoscenza è disponibile online. I consumi saranno consapevoli e non più su logiche di massa, ma personal. Con il telelavoro si torna a mangiare a casa. Finita per tutte quelle porcherie di fast food: "avvelenati e fuggi"... luoghi della depressione e della rapina.
E' probabile che la tecnica indirizzata dalla conoscenza verrà in aiuto all'uomo. Il minimalismo e la semplicità ritorneranno ad essere apprezzati. Ma al di là dei prodotti base e delle materie prime, avremo forse macchine intelligenti distribuite che prepareranno cibo fresco, con gli ingredienti che vorremo nei gusti desiderati.

Così se vorremo vivere in un altro mondo. Dal Vangelo Esseno della Pace:
"...non uccidete nè uomini, nè animali, né il cibo che va nella vostra bocca... se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà... la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte... ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime... i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate... perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo... mangiate frutti ed erbe alimentati e maturati dal fuoco della vita..."

E cosa si fa nella food valley alimentare? Si spendono annualmente risorse pubbliche per alimentare le iniziative dell'economia animale, l'insostenibile filiera degli allevamenti, delle carni, dei salumi, del latte, dei formaggi! Nel 2009 la Regione Emilia Romagna ha stanziato 27 milioni di euro per sostenere il Parmigiano Reggiano. Ça va sans dire! (Parma, 11/11/2009)

Luigi Boschi

www.luigiboschi.it

RIPORTATO DA : http://www.promiseland.it/


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Vino rosso, carote e succhi di frutta. Questi alcuni degli alimenti i cui vantaggi per la salute cardiometabolica sono stati presentati al convegno "Nutraceuticals, functional foods e salute cardiometabolica: evidenze scientifiche e realtà clinica", tenutosi di recente a Bologna. All'incontro organizzato dalla Società italiana per lo studio dell'arteriosclerosi e dall'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, con il patrocinio della Società italiana nutraceutici, hanno partecipato numerosi esperti italiani per fare il punto proprio sull'impiego di integratori e nutraceutici. Al congresso è stato presentato lo studio di Diego Ardigò dell'Università di Parma, sull'efficacia della supplementazione di cibi ricchi in antiossidanti (vino rosso, olio di oliva, frutti bosco, carote) sulla funzionalità dei vasi in soggetti sani. Claudio Borghi, del Policlinico Sant'Orsola Malpighi, di Bologna, ha dimostrato, invece, come succhi di frutta arricchiti con la caseina del latte siano in grado di ridurre leggermente, ma in modo significativo la pressione minima anche in soggetti con pressione normale o solo leggermente elevata.

Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica

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Due studi scientifici segnalati dalla Nfi (Nutrition foundation of Italy) confermano l'efficacia dell'olio extravergine d'oliva nel controllo del peso, nella regolazione dei processi ossidativi e nella prevenzione dell'aterosclerosi. Nel primo studio, pubblicato su European Journal of Clinical Nutrition, 187 soggetti a elevato rischio cardiovascolare sono stati randomizzati a seguire per tre anni una dieta di tipo mediterraneo tradizionale; arricchita con frutta secca (noci, nocciole e mandorle) oppure con olio extra vergine di oliva. In breve, una maggiore riduzione del peso corporeo e una più elevata capacità antiossidante del plasma sono state registrate nel gruppo trattato con olio extra vergine d'oliva e in quello alimentato con frutta secca, rispetto al controllo. Il secondo studio, apparso su Atherosclerosis, ha, invece, confrontato gli effetti sull'espressione di geni coinvolti nei processi aterosclerotici di due diete mediterranee arricchite con frutta secca o con  olio extravergine d'oliva rispetto a un regime dietetico a ridotto contenuto lipidico. L'indagine, che ha riguardato 49 soggetti di età compresa fra i 55 e gli 80 anni ad alto rischio cardiovascolare, ha rivelato che l'assunzione giornaliera di olio extravergine d'oliva riduce efficacemente l'espressione di proteine responsabili dei processi infiammatori e aterotrombotici.

European Journal of Clinical Nutrition
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Pesce due volte alla settimana, cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, maggiore consumo di carni bianche e meno di quelle rosse, dieta varia e un buon bicchiere di vino rosso a pasto. Queste le regole alimentari suggerite dagli esperti ma che, in tempi di crisi economica, per molte famiglie diventano sempre più difficili da seguire. Secondo gli ultimi dati di una ricerca della Fondazione per la Sussidiarietà, infatti, il 4,4% delle famiglie italiane vive sotto la soglia di povertà alimentare, potendosi permettere una spesa inferiore a 222 euro al mese. "Nutrirsi correttamente a "basso costo" si può. E in Italia abbiamo una tradizione che ci aiuta a spendere poco senza sacrificare gusto e varietà" spiega Carlo Cannella, presidente dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran). Secondo il nutrizionista è possibile acquistare prodotti alimentari di qualità e al tempo stesso contenere i costi. Ciò vale per esempio per pasta, pomodori pelati e olio. "Dobbiamo tornare anche a una maggiore sobrietà del cibo. Ognuno di noi versa nella pattumiera 80 grammi di cibo ancora buono da mangiare. Bisogna imparare a riutilizzare ciò che avanza a tavola, seguendo i trucchi della nonna o usando di più il congelatore: un cibo cotto può essere congelato" continua Cannella. Infine, secondo l'esperto, quando le risorse si riducono, conviene rinunciare alla cultura del "già pronto" e prendere in considerazione gli acquisti collettivi che permettono di avere sconti rilevanti sulla spesa.
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Un nuovo studio, pubblicato su Archives of General Psychiatry, dimostra in maniera chiara che seguire regolarmente una dieta mediterranea ricca di vegetali, frutta, cereali, legumi e pesce riduce il rischio di ammalarsi di depressione

http://www.assobenessere.it/public/immaginiarticoli/Dieta%20Mediterranea.jpg
Non solo il sole ma anche il cibo a disposizione delle persone che vivono in Paesi mediterranei potrebbe favorire condizioni mentali migliori rispetto a coloro che risiedono nel Nord Europa. Un nuovo studio, pubblicato su Archives of General Psychiatry, dimostra, infatti, in maniera chiara che seguire regolarmente una dieta mediterranea ricca di vegetali, frutta, cereali, legumi e pesce riduce il rischio di ammalarsi di depressione.

In particolare, l'indagine ha considerato 10mila studenti universitari spagnoli che al momento del reclutamento non mostravano alcun disturbo dell'umore e non assumevano farmaci antidepressivi. I partecipanti sono, quindi, stati suddivisi in due gruppi e sottoposti a un regime dietetico mediterraneo oppure caratterizzato dal consumo prevalente di carne e prodotti lattiero caseari. Dopo circa 4 anni di follow-up, attraverso specifici questionari, negli individui che consumavano principalmente e con frequenza giornaliera frutta, verdura, legumi e pesce è stata osservata una diminuzione di circa il 30% del rischio di depressione rispetto a coloro che si alimentavano costantemente con proteine e grassi animali. Gli autori sottolineano, inoltre, che l'associazione inversa tra dieta mediterranea e depressione continua a sussistere anche dopo le opportune correzione per altri stili di vita. "L'interpretazione dei nostri dati ci spinge ad affermare che abitudini alimentari sane possono favorire migliori funzioni cerebrali e, conseguentemente, consentire di far fronte in maniera molto più efficace alle frustrazioni giornaliere, allo stress e alle insoddisfazioni personali" ha dichiarato Almudena Sánchez-Villegas dell'Università di Navarra a Pamplona in Spagna.

Archives of General Psychiatry 2009, 66, 1090-1098

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