English French German Italian Portuguese Russian Spanish

ISCRIZIONI



Ricevi HTML?

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Aumenta la dimensione del testo

 

Bronzo nella 20 km di marcia alle Olimpiadi di Pechino e settima ai Giochi Londinesi, Elisa Rigaudo a novembre tornerà ad allenarsi in vista dei prossimi mondiali di marcia, che si svolgeranno ad agosto del 2013. L’atleta azzurra,classe 1980, affronta il suo sport al meglio anche grazie all’omeopatia, che ha scoperto nel 2004, anno delle sue prime Olimpiadi.

«In quel periodo avevo notato che qualcosa in me non andava: gli esami del sangue indicavano un’emoglobina molto bassa» ha raccontato Elisa in un’intervista. «Inizialmente mi dicevo ok, il mio è uno sport di resistenza, persino usurante, e forse tutti i chilometri che faccio mi mangiano il ferro,cercando di autoconvincermi che fosse tutto normale. Al tempo stesso, però,ero preoccupata perché valori di emoglobina bassa significano una mancanza di ossigeno nelle gambe». Ecco che la sportiva ha cominciato quindi, su indicazione medica, a effettuare flebo di ferro: «Però mi davano parecchi disagi, tra cui un fastidioso mal di stomaco» ha rivelato.

 tratto da Sanihelp.it

 

 

 


Quote this article on your site

To create link towards this article on your website,
copy and paste the text below in your page.




Preview :


Powered by QuoteThis © 2008
Share
comments
Link Exchange With Omeopatianet - Omeopatia