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- Maria Ferdinanda Piva -

Un saggio pubblicato pochi giorni fa su una rivista scientifica certifica la crisi profonda (direi quasi lo stato pre comatoso) del modello di agricoltura che va per la maggiore negli Stati Uniti: quello basato sull’impiego di colture Ogm resistenti ai diserbanti o in grado di produrre tossineletali per gli insetti.

I colossi biotech promettevano che l’impiego di questi Ogm avrebbe ridotto l’uso, rispettivamente, di diserbanti e di insetticidi: e così in effetti è stato dal 1996 (data dell’immissione sul mercato delle prime colture Ogm) fino al 2001, dice lo studio. Poi però il vento è cambiato, è radicalmente cambiato e dal 1996 al 2011 l’impiego complessivo di pesticidi (diserbanti e insetticidi) è aumentato negli Stati Uniti del 7%.

Motivo? La comparsa di erbacce resistenti ai diserbanti e di insetti che banchettano allegramente sulle colture modificate in laboratorio apposta per stecchirli.

Lo studio, a firma di Charles M. Benbrook, è stato pubblicato la settimana scorsa sulla rivista scientifica Environmental Sciences Europe.

E’ molto articolato. Prende in esame le tre colture più diffuse negli Usa (cotone, soia, mais), la relativa gamma di Ogm resistenti ai diserbanti o in grado di produrre insetticidi, la quantità di diserbanti ed insetticidi usati anno dopo anno dagli agricoltori americani.

La performance peggiore è quella della soia Ogm resistente ai diserbanti: in realtà l’impiego di diserbanti è aumentato in modo particolarmente massiccio. Hanno dato invece i migliori risultati alcune colture in grado di produrre tossine insetticide: in effetti l’impiego degli insetticidi è lievemente diminuito. Lievemente: non certo a sufficienza per compensare il maggior uso di diserbanti.

Il punto, afferma lo studio, è che l’impiego a tappeto delle colture Ogm ha sottoposto erbacce e insetti dannosi a una fortissima pressione selettiva: o adattarsi, o morire. E si sono adattati.

Secondo l’autore, non consentirà di risolvere la crisi nemmeno l’impiego di Ogm resistenti a diserbanti come il 4,3-D, che sono ancor più potenti di quelli, tipo il Roundup, ora comunemente abbinati alle colture geneticamente modificate.

Infatti si produrrà nuovamente il medesimo meccanismo, già ci sono alcune avvisaglie che si stia mettendo in moto. E dosi ancor più massicce di veleni saranno sparse sui campi e nell’ambiente.

Su Environmental Sciences Europe gli impatti delle colture geneticamente modificate sull’impiego di pesticidi negli Stati Uniti

Foto

Via Ecoalfabeta

Fonte: 

http://blogeko.iljournal.it/2012/la-coltivazione-di-ogm-ha-fatto-aumentare-del-7-limpiego-di-pesticidi-negli-usa/70869

 

 

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