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I medici inglesi mettono al rogo l’omeopatia in quanto priva di fondamenta scientifiche. La dottoressa Antonella Ronchi, presidente FIAMO, non ci sta: “È solo questione di disinformazione”

di Fabrizio Giona

fonte: http://www.wakeupnews.eu

L'omeopatia è stregoneria

MILANO – “Non chiamatela omeopatia, ma stregoneria”. È la sentenza di un centinaio di medici della British Medical Association (BMA) che, durante la conferenza annuale dei giovani iscritti, hanno approvato una mozione per chiedere l’esclusione dell’omeopatia dalle prestazioni del Servizio sanitario nazionale (NHS), non essendoci prove scientifiche a favore della sua efficacia.

I sostenitori dell’omeopatia non ci stanno. “È solo questione di disinformazione – replica alla notizia la dottoressa Antonella Ronchi, Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati (FIAMO) e coordinatrice del Comitato Permanente di Consenso per le Medicine Non Convenzionali in Italia –. C’è una mancanza di informazione da parte di questi medici che parlano di qualcosa che non conoscono o di cui non hanno approfondito niente. Perché se solo facessero una ricerca su internet, su quella che è la letteratura scientifica, vedrebbero che di prove ce ne sono tante. Bisogna solo cercarle. Certo è che non c’è peggior sordo chi non vuol sentire!”.


Come darle torto. Basterebbe, infatti, aprire l’International Journal of Oncology che a gennaio scorso ha descritto un esperimento in cui si rileva come i medicinali omeopatici abbiano su cellule cancerose un’azione simile a quella di un farmaco chemioterapico. Oppure, meno recente, basterebbe valutare su  Psychopharmacology il lavoro di un team italiano di ricerca che ha messo in evidenza come topolini di laboratorio sottoposti a specifici stress ritrovino la tranquillità con altrettanta efficacia e tempestività se trattati con un convenzionale ansiolitico di sintesi o con un appropriato medicinale  omeopatico.

“Sono solo due recentissimi studi – spiega la dottoressa Rochi –. Questo è chiaro che non vuol dire niente di decisivo, ma nella scienza non c’è mai niente di definitivo; quello che possiamo valutare oggi, domani potrebbe essere smentito. La medicina ha fatto molti progressi ma non risolve completamente tutto. L’omeopatia si vuole porre come un modo diverso di vedere le cose, non si vuole mettere in contrapposizione alla medicina convenzionale, ma rivendica una propria specificità”.


C’è un accanimento ingiustificato nei confronti dell’omeopatia.

Il Dottor Samuel Hahnemann, il papà di tutti gli stregoni

“Al contrario – continua la Ronchi – è giustificato per molte cose. Non dobbiamo pensare solamente ad un discorso economico legato alle case farmaceutiche. C’è soprattutto il rischio, per i medici, di veder ridotto il proprio potere nei confronti del paziente, ad esempio quando si deve riconoscere che quello che si è prescritto non è del tutto esaustivo. Si perde potere e lo si perde ancor di più quando un altro medico consiglia un farmaco diverso”.

Tutti i medici dovrebbero imparare a gestire il paziente in sinergia con gli altri specialisti, omeopati e non, per garantirne la cura.

“Per i colleghi inglesi – conclude la presidente della FIAMO – è un’autentica vergogna che esistano ospedali dove i pazienti che lo desiderano possono scegliere di essere curati con la medicina omeopatica. Per amore della scienza, questi stessi pazienti  si devono affidare con totale fiducia solo a medicine scientificamente validate, che magari dopo qualche anno dalla loro introduzione dovranno essere tolte dal commercio per i danni prodotti. Ma la perfezione non è di questo mondo, diamine! Volete mettere come è bello credere in un mondo dove tutto è chiaro e definito, il buono da una parte e il cattivo dall’altra, la verità e la scienza ben distinte e differenziate dalla menzogna e l’ignoranza. Peccato che l’oggetto della medicina sia l’uomo, nella sua unicità, con tutte le sue variabilità, per cui tante volte la medicina che salva uno può non essere tollerata da un altro e se, dopo essersi laureati in medicina, bisogna diventare stregoni per ricordare questa verità, allora ‘stregoni alla riscossa’, i pazienti sono con voi”.

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