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Papillomavirus: vaccinare le bambine di 11 anni è un grande esperimento di salute pubblica

Diane M Harper, une delle più importanti Ricercatrici che hanno lavorato allo sviluppo del vaccino contro il papillomavirus ( HPV ) ha dichiarato che la vaccinazione delle bambine di 11 anni è il più grande esperimento di salute pubblica mai compiuto.

L’Harper è direttore del Gynecologic Cancer Prevention Research Group al Norris Cotton Cancer Center presso la Dartmouth Medical School negli Stati Uniti.

Secondo la Ricercatrice non ci sono dati clinici a sufficienza per rendere obbligatoria la vaccinazione contro il papillomavirus per le ragazze di 11-12 anni.
Infatti, gli studi clinici effettuati sono focalizzati su soggetti di età compresa tra 15 e 25 anni.

Il dossier di registrazione presentato dalla società produttrice Merck & Co ( già nota per il caso Vioxx ) conteneva dati insufficienti riguardo a bambine/ragazze di 9-14 anni, Nonostante questo, l’FDA ( Food and Drug Administration ) ha approvato il vaccino, ed i CDC ( Centers for Disease Control and Prevention ) hanno raccomandato la vaccinazione delle bambine di 11 anni in assenza di dati di sicurezza e di efficacia.

L’Harper ritiene che le persone più adatte ad essere vaccinate contro il papillomavirus siano le donne di età superiore ai 18 anni. Al momento della prima inoculazione, queste donne dovrebbero sottoporsi ad un test per verificare la presenza del virus HPV. Nel caso di test negativo la donna dovrebbe essere sottoposta al programma vaccinale di 3 iniezioni nell’arco di 6 mesi. Qualora il test risultasse positivo il vaccino non dovrebbe essere somministrato perché probabilmente inefficace.

Vaccinare le bambine di 11 anni presuppone che nell’arco di 10 anni potrebbe essere necessario un richiamo, e qualora questa ulteriore somministrazione non dovesse essere fatta la persona vaccinata potrebbe non risultare protetta nei confronti dei sierotipi oncogenici per i quali il vaccino è stato disegnato.

Merck & Co, ha commentato l’Harper, è a conoscenza di questo; rendere obbligatorio il vaccino per le bambine di 11 anni significa fare solo gli interessi di Merck & Co e non della popolazione.

Sia il vaccino Gardasil ( disegnato contro 4 sierotipi di HPV: 6,11,16,18 ) che il vaccino Cervarix ( disegnato contro i sierotipi 16 e 18 di HPV ) di GlaxoSmithKline, non proteggono contro tutti e 15 i tipi di HPV che causano il cancro, ma sono efficaci solo contro due ( 16 e 18 ) che sono alla base del 70% dei tumori della cervice.

Il vaccino contro il papillomavirus può causare in alcuni soggetti disordini immunitari, tra cui la sindrome di Guillain-Barre, una radicolo-polinevrite che si manifesta con paralisi progressiva agli arti. I casi sono pochi, ma più del previsto.

Diane M Harper ha ammesso di aver incontrato difficoltà nel rendere pubbliche le proprie osservazioni; le maggiori televisioni ed i più importanti giornali si sono rifiutati di riportare il suo pensiero. ( Xagena2008 )

Fonte: KPC News, 2008

 

  
 
 
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