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Ogni italiano produce 550 kg di spazzatura all'anno. Il totale per l'UE è di 250 miliardi di kg di rifiuti l'anno!

Ogni cittadino italiano nel 2007 ha prodotto 550 chilogrammi di rifiuti, una quantità leggermente superiore alla media europea di 522. Quasi la metà dei rifiuti urbani - il 46%, per l'esattezza, dei rifiuti italiani vengono portati in discarica, e un terzo viene destinato al trattamento biodegradabile attraverso il compostaggio.

Una percentuale quest'ultima di tutto rispetto: la seconda nell'UE dopo quella dell'Austria, secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea. Sono al contrario nettamente inferiori, attorno all'11% ciascuna, le percentuali relative all'incenerimento in termovalorizzatori e al riciclaggio.

Per rifiuti urbani si intende non solo il materiale di scarto domestico, ma anche tutti gli scarti prodotti da uffici e piccole imprese presenti sul territorio urbano, che siano inclusi nel sistema di smaltimento municipale, mentre non sono compresi gli scarti provenienti da agricoltura e industria.

In alcuni paesi, specialmente quelli dell'Europa centro-orientale entrati da poco nell'UE, la discarica costituisce la destinazione quasi esclusiva dei rifiuti: in Bulgaria questo è l'unico mezzo di smaltimento esistente, e la situazione è pressoché analoga in altri Paesi come la Lituania, la Polonia, la Romania o Malta, dove questa percentuale supera il 90%. Opposta la situazione nei Paesi del Nord Europa, in cui l'utilizzo delle discariche è ormai quasi sparito, per lasciar spazio a sistemi più "intelligenti" e anche compatibili con la salute pubblica e la tutela di ambiente e paesaggio. In Germania soltanto un chilo di spazzatura su cento finisce in discarica, mentre quasi la metà del totale (46%) viene riciclata, e oltre un terzo bruciata nei termovalorizzatori. Simili percentuali si registrano in Danimarca, dove gli inceneritori eliminano oltre la metà dei rifiuti, in Olanda e in Svezia. I termovalorizzatori, invece, non esistono ancora in molti paesi di recente adesione nell'UE: Bulgaria, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romania e Slovenia, ma anche Irlanda e Grecia.

Quanto ai valori assoluti di produzione di rifiuti per persona, il record spetta alla Danimarca, dove ogni cittadino produce in media 801 chilogrammi all'anno: ben oltre i due kg al giorno. Sopra i 700 chili a testa ci sono Irlanda e Cipro. Sono invece i Paesi di nuova adesione all'UE quelli con i dati inferiori, ben al di sotto della media comunitaria di 522 kg: in Repubblica Ceca si arriva a 294 kg all'anno per persona, e si resta al di sotto della soglia di un chilo per persona al giorno anche in Polonia e Slovacchia.

Ma il dato che fa riflettere di più è forse quest'ultimo: moltiplicando i chili pro capite per la popolazione europea (circa 480 milioni di persone) si ottiene la cifra di 250 miliardi di chilogrammi di spazzatura prodotti nell'Unione europea ogni anno. Chi scrive non sa il nome dell'unità di misura che serve per definire una quantità simile, ma anche cosi la portata della questione della gestione e del trattamento di tale quantità sembra evidente.

Matteo Fornara

Rappresentanza a Milano della Commissione Europea

fonte: www.greenplanet.it

 

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