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NUOVA PRPOSTA DI LEGGE SULLA CACCIA: ECCO LA LISTA DEGLI ORRORI !

Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E´ firmato dal senatore Franco Orsi del P.D.L. e ispirato dalla potente lobby della caccia per ovviare al drastico crollo dei praticanti di questo «sport», che nel giro di poco più di un decennio si sono ridotti dal 1.574.873 del 1985 ai 765.504 del 2009.

Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.

La legge 157/1992, l´unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.



Ecco la lista degli orrori:

- Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l´Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.

- Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.

- Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi.

- Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un´incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette! Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!

- Gli illuminati legislatori della lobby prevedono anche l’abolizione del sequestro delle armi ai bracconieri che se la caverebbero solo con una semplice multa, potendo così ricominciare a sparare appena girato l’angolo.

- Licenza di caccia ai ragazzi di 16 anni, che sono ritenuti immaturi per conseguire la patente di guida o per votare ma che lo sarebbero per girovagare nei boschi e nelle campagne a sparare a tutto quello che si muove.

- Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee.

- Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell´Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale.

- Caccia libera per tutto l’anno nelle aziende faunistiche private.

- Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.

- Ridotta la vigilanza venatoria.


- Cancellato l´Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre.


Ecco la dichiarazione fatta da Marco Ciarafoni, presidente del Consiglio Nazionale dell’Arcicaccia.
"L’Arcicaccia ribadisce l’assoluta contrarietà all’ipotesi di caccia nei parchi ventilata attraverso una proposta di legge attualmente in discussione alla Camera. Tale proposta non è supportata da alcuna indicazione tecnico scientifica, appare inquadrabile nella sola logica di aggressione di una buona pratica di gestione compatibile del territorio, produrrebbe situazioni di privilegio tra i cacciatori ed è , in questa fase, a solo uso e consumo di quei “bracconieri dei voti” che escono allo scoperto prima di ogni competizione elettorale. Altra cosa, naturalmente, è la gestione conservativa della fauna selvatica in esubero nelle aree protette che già avviene per legge ( e può essere migliorata con specifiche interpretazioni) attraverso l’utilizzo dei cacciatori nella forma del selecontrollo.
Peraltro con questa proposta si allarga lo stato di preoccupazione di quanti nella società civile e tra le forze sociali ( agricoltori, ambientalisti e cacciatori responsabili ) sono già in allarme per i disegni di legge di smantellamento dell’attuale modello venatorio finalizzati ad introdurre forme di caccia deregolata e consumistica, in totale dispregio anche delle indicazioni dell’Unione Europea.
La caccia , di contro, può essere attività legittima ed utile alla collettività se inserita nel contesto della sostenibilità ambientale e faunistica ( come dimostrano molte esperienze degli Atc e dei Ca ) e se favorisce l’affermazione del sistema della ruralità, anche attraverso forme di integrazione economica.
I veri cacciatori sono contro la barbarie venatoria alla quale tendono queste proposte di legge e continueranno a battersi per la corretta e contestuale applicazione delle attuali leggi sui parchi e sulla caccia e per contrastare l’azione di quei politici e di quelle frange estremiste del mondo venatorio e animalista che vivono le loro “fortune” su uno scontro ideologico di cui il Paese non sente proprio il bisogno avendo su tali materie raggiunto, a suo tempo, un equilibrio accettabile".

 

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