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Gli italiani temono l'inquinamento

Fonte: http://www.lanuovaecologia.i

inquinamento

Secondo il Censis i fattori ambientali iniziano e pesare di più rispetto agli stili di vita scorretti. Antidoto ad ansia e stress e ritenuti da molti, erroneamente, efficaci su tutti i fronti, i farmaci sono la nuova panacea

Ambiente e inquinamento: sono loro i nuovi 'spauracchi' per la salute degli italiani. Sulla bilancia della buona forma, insomma, le 'new entry' dei fattori ambientali iniziano e pesare di più rispetto agli stili di vita scorretti, dal fumo all'alcool, verso i quali l'attenzione degli italiani sembra calare. E se da un lato l'ambiente spaventa per i suoi effetti sulla salute, dall'altro gli italiani impauriti ed in cerca di rassicurazioni pensano di aver trovato una nuova 'panacea': i farmaci, antidoto ad ansia e stress e ritenuti da molti, erroneamente, efficaci su tutti i fronti. Tanto che li si vorrebbe in vendita nei supermercati. A fotografare il rapporto tra italiani e salute è il Censis con l'indagine 'Trent'anni di ricerca biomedica e di lotta alle malattié su un campione di 1.000 cittadini, con confronti anche con analoghe indagini realizzate in passato da Censis e Forum per la ricerca biomedica. Questo il quadro disegnato dal Censis.

ITALIANI PRAGMATICI Secondo il 27,6%, stare bene vuol dire "sentirsi in forma ed essere in grado di svolgere le normali attività". A crescere nell'ultimo decennio è il consenso alla definizione di salute come "assenza di malattie", fatta propria da quasi il 22% degli intervistati, con un balzo di 10 punti percentuali.

NON SOLO STILI VITA Cosa conta di più per stare bene? La spinta martellante contro il fumo e altri comportamenti nocivi per la salute sembra aver ridotto i propri effetti. Diminuisce la quota di italiani che individuano nelle abitudini e nello stile di vita i fattori che promuovono la buona salute (-21,6% rispetto al 1998). Cresce invece il richiamo alle condizioni ambientali (indicate dal 22,2%, +10% rispetto al 1998) e ai fattori ereditari (8,9%, +6%). Insomma, "l'impegno soggettivo per la propria salute - è l'analisi del Censis - non basta più, perché giocano un ruolo anche dimensioni che travalicano il singolo, come l'ambiente".

BOOM DELL'AUTOCURA Altro dato, la crescita dell'autocura, ovvero la tendenza a curarsi da sé soprattutto in presenza di patologie lievi. Ma si tratta di un'autocura "matura, responsabile, che non si nutre di ostilità verso gli operatori sanitari". In caso di sintomi gravi, infatti, il 73% degli italiani consulta subito il medico, quota stabile rispetto al 1998. Con sintomi lievi, invece, il 47,6% tenta di curarsi stando a casa, curando alimentazione e riposo; la quota cresce con l'età e il titolo di studio.

FARMACI NUOVA PANACEA Per l'80% degli intervistati il consumo di farmaci è oggi eccessivo, ed il motivo è che il farmaco (afferma il 71%) è visto come un antidoto ad ansia e insicurezza e si pensa che "possa risolvere tutto". L'iperconsumo non è dunque responsabilità dei medici (indicati dall'11,7%) o della industria farmaceutica (10,1%), ma piuttosto della personalità dell'individuo (74,7%). Ma gli italiani sono anche più consapevoli: rispetto ai propri genitori, il 51% ritiene di avere maggiore conoscenza degli effetti collaterali e rischi.

INGEGNERIA GENETICA PER FIGLI BELLI L'ingegneria genetica per avere figli più 'belli' e con performance migliori. Un obiettivo al quale punta un italiano su dieci, anche se il 66% dice sì a questa frontiera della ricerca medica solo a patto che sia volta ad uno scopo terapeutico.

23% USA CURE ALTERNATIVE Le terapie non convenzionali convincono sempre di più gli italiani: il 23,4%, nell'ultimo anno, si è infatti rivolto a cure alternative, e si tratta soprattutto di donne e laureati.

SI' A FARAMCI AL SUPERMARKET Gli italiani promuovono il ervizio sanitario nazionale sulla copertura per i farmaci, anche se non in tutte le regioni, e il 69% è favorevole alla vendita dei medicinali nei supermercati.

17 ottobre 2008

 

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