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Con l’omeopatia non si cura tutto
 
 Fonte: www.corrierecomo.it/

«L’omeopatia, come tutte le altre forme di medicina che si sono aggiunte a quella tradizionale, deve essere praticata solo da medici professionisti autorizzati a svolgere la professione. I pazienti non devono affidarsi in alcun caso ad altre figure. In caso di qualsiasi dubbio sulla qualifica è sufficiente telefonare all’ordine dei medici». Il presidente dell’ordine dei medici di Como, Piergiuseppe Conti, lancia un monito ai pazienti anche alla luce del drammatico caso della giovane diabetica morta a Firenze, che aveva sostituito l’uso dell’insulina con una terapia a base di vitamine. «Al di là del caso di Firenze - dice Conti - mi preme sottolineare che è indispensabile affidarsi sempre e soltanto alle cure di medici professionisti. Non è una questione di omeopatia, ma di mancanza di professionalità. Quando si tratta di salute bisogna affidarsi a un medico». Conti non nasconde, comunque, il suo scetticismo sull’omeopatia. «Non è una scienza - dice il presidente dell’ordine - è una pratica di tipo terapeutico che non è dimostrata né convalidata da elementi scientifici». Di diverso avviso, naturalmente, i medici lariani specializzati in omeopatia, che pure condannano duramente l’episodio drammatico di Firenze. «L’omeopatia può essere integrata alle terapie tradizionali, affianca le cure mediche per completarle - esordisce Marina Covelli, medico lariano diplomato in omotossicologia, omeopatia e discipline integrate - Il naturopata invece è un operatore del benessere senza titolo per fare diagnosi o cure, anche se purtroppo l'abuso della professione medica è molto diffuso». «Ancora oggi non c'è una sufficiente informazione perché non esiste una legge che tuteli la professione del medico omeopata - continua la specialista - L'omeopatia è una scienza che si basa su un principio di fisica quantistica, ma è sempre necessario, prima, fare una visita medica accurata con diagnosi di patologia, e solo dopo ricorrere all'omeopatia». «Molte patologie possono essere trattate con l'omeopatia, purché integrata con la medicina - conclude Marina Covelli - Un esempio è l'allergia ai pollini, trattabile con l'omeopatia ma valutando bene lo stadio della malattia. Non esiste un rimedio omeopatico che sostituisca il cortisone e questo deve essere chiaro. La migliore garanzia è affidarsi a un medico laureato in medicina e chirurgia e abilitato con i titoli previsti dalla Federazione Nazionale degli ordini per l'omeopatia». Carlo Rezzani, medico di medicina generale, omeopata, segretario di Homeopatia Europea, conferma l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati. «Il caso di Firenze non c’entra niente con l’omeopatia - attacca - La medicina omeopatica deve essere praticata da un medico, che sa visitare, fare una diagnosi ed elaborare la terapia migliore in quel momento. Davanti a un paziente che non ha una malattia irreversibile è possibile stimolare le difese immunitarie dell’organismo con preparati omeopatici, Ci sono milioni di persone che si curano con questo metodo, ma chi vuole farlo deve rivolgersi a un professionista che sappia decidere quando è possibile affidarsi all’omeopatia e quando invece ricorrere alle terapie tradizionali». «Ben venga il dibattito scientifico - conclude Rezzani - ma senza ingenerare nell’opinione pubblica false aspettative, allarmismi o demonizzazioni che non hanno senso».

Anna Campaniello
Motore di Ricerca

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