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L'allarme viene dalla Gran Bretagna: "Il mondo rischia guerre per l'acqua"

fonte: http://qn.quotidiano.net/

Il sottosegretario Thomas: "Le forniture idriche rischiano di diventare la causa di conflitti internazionali". E 2,6 miliardi di persone, tra cui 980 milioni di bambini, non hanno ancora accesso ai servizi igienici

Roma, 22 marzo 2008 - Il mondo rischia un futuro di "guerre per l'acqua" se la comunità internazionale non adotterà misure adeguate per scongiurare carenze di risorse idriche e servizi sanitari. "Se non interveniamo - dice all'Independent il Sottosegretario britannico per lo sviluppo internazionale, Gareth Thomas - la verità è che le forniture idriche rischiano di diventare la causa di conflitti internazionali negli anni a venire. Dobbiamo investire ora per evitare di pagarne il prezzo in futuro".

Oggi cade la Giornata mondiale dell'Acqua, dedicata quest'anno al tema dell'Importanza dei servizi igienici, a cui non hanno ancora accesso 2,6 miliardi di persone, esposte a diversi rischi sanitari. Di questi, 980 milioni sono bambini.

Per l'occasione, una coalizione di 27 organizzazioni internazionali ha inviato una lettera al premier britannico Gordon Brown per sollecitare un intervento a favore delle persone che non hanno accesso alle risorse idriche. "E' fondamentale affrontare la crisi dell'acqua e dei servizi sanitari se si vuole che l'azione dei Millennium Goal abbia successo, perchè questa rischia di minare i passi avanti fatti nel settore della salute, dell'istruzione e dell'ambiente - si legge nella missiva - ogni anno 443 giorni scolastici vengono persi a livello mondiale a causa della diarrea e 1,8 milioni di bambini muoiono di queste malattie che possono essere prevenute".

La strategia di sicurezza nazionale messa a punto da Downing Street riconosce nell'acqua uno dei fattori che potrebbe portare "instabilità, fallimento di stati o conflitti". Nel documento, si afferma che "l'aumento delle temperature, unito a rigidità atmosferiche, determinerà una maggiore richiesta di risorse idriche".

"Non c'è dubbio che i cambiamenti climatici sono potenzialmente la causa principale di uno stress idrico - ha sottolineato un esperto di Greepeace, Charlie Kronick - se la media della temperatura globale aumenterà di oltre due gradi rispetto ai livelli pre-industriali, ci saranno dai 2 ai 3 miliardi di persone potenzialmente senza accesso all'acqua. E' una questione molto seria".

Cade oggi la Giornata mondiale dell'Acqua, anche se le celebrazioni ufficiali si sono svolte due giorni fa a Ginevra. L'Assemblea generale dell'Onu scelse la data del 22 marzo dopo la Conferenza su Ambiente e sviluppo svoltasi nel 1992 a Rio de Janeiro. Quest'anno la Giornata è dedicata al tema dell'Importanza dei servizi igienici, a cui non hanno ancora accesso 2,6 miliardi di persone, esposte a diversi rischi sanitari. Di questi, 980 milioni sono bambini.

 

 

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