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CIBI AVVELENATI IN UNA SOCIETA' TERMINALE

Inviato da il in Alimentazione

DI ROBERTO MAROCCHESI
giornaledelribelle.com

Nota dell' autore – il seguente articolo è fondato su una raccolta dati di natura medica, nutrizionale, epidemiologica e sociale svolta negli USA da fonti indipendenti. Se è vero che i fenomeni sociali moderni nascono in quel Paese per venire poi esportati nel mondo Occidentale, possiamo prevedere gli stessi fenomeni da noi entro pochi anni, o anche meno. I segni ci sono già tutti. 

poisonoffood

Ci sono più di cinquemila specie di mammiferi sul pianeta Terra, ma solo una di loro è pazza. Non vi è che una specie di mammiferi che volutamente avveleni (e pure i suoi figli), iniettando tossine, sostanze chimiche neurolesive nella maggior parte dei membri della specie.

   Detta specie è, naturalmente, l'Homo Sapiens.

Se ci si guarda intorno per il pianeta, si vedono decine di migliaia di specie di mammiferi, uccelli, rettili e insetti. Cinque cose che tutti questi hanno in comune è:
 
1) Nessuno di loro mangia alimenti trasformati. Mangiano, non trasformati, alimenti crudi dalla natura.
2) Nessuno di loro prende farmaci.
3) Nessuno di loro inietta la  prole con vaccini tossici tenuti insieme con prodotti chimici nascosti.
4) Nessuno di loro pratica l'agricoltura meccanizzata chimica e la monocoltura.
5) Nessuno di loro vive in deliranti mondi artificiali di TV o Internet.
 
 
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vegetali soia_1

Dopo lo studio che abbiamo recentemente segnalato (vedi Cuore sano = cuore vegetariano), che dimostrava come la trasformazione della carnitina da parte dei batteri intestinali è in grado di produrre una sostanza, la TMAO (trimethylamine-N-oxide), che aumenta il rischio cardiovascolare nell'uomo, ecco che un nuovo studio identifica un analogo effetto anche da parte della colina (fosfatidilcolina o lecitina).

Se infatti la carnitina è presente solo nelle carni ma non nei cibi animali indiretti come latticini e uova, la colina invece è una sostanza presente in tutti i cibi animali, ed è in particolare molto abbondante nell'uovo.

Anche la sua trasformazione nell'intestino umano ad opera dei batteri intestinali, analogamente alla carnitina, è responsabile di abbondante produzione di TMAO, sostanza che aumenta il rischio di infarto, ictus e morte.

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 frutta-verdura-di-stagione
Nuovo studio: la dieta vegetariana, in particolare quella vegana, protegge dal cancro.

Le diete vegetariane, in special modo nella variante vegana, risultano essere protettive nei confronti del cancro rispetto alle diete non vegetariane, come evidenziato da un nuovo studio pubblicato dall'AACR (American Association for Cancer Research).

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica "Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention", nel novembre 2012 e si intitola "Vegetarian Diets and the Incidence of Cancer in a Low-risk Population" (Diete vegetariane e incidenza di cancro in una popolazione a basso rischio".

Gli autori evidenziano come il cancro sia la seconda causa principale di morte negli USA e come i fattori dietetici siano responsabili di almeno il 30% di tutti i tumori dei paesi occidentali. Questa percentuale aumenta di molto per specifici tipi di tumori, i più diffusi: il 50% per il tumore a pancreas e mammella e 70-75% per quello alla prostata e al colon-retto.

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vegetali soia_1
Secondo una ricerca del The Mount Sinai Hospital presentata nel corso del convegno dell'American Association for Cancer Research, un composto estratto dalla soia potrebbe ridurre la proliferazione delle cellule tumorali nel cancro colon-rettale. Questo tipo di malattia nell'85% dei casi si registra un'iperattività di questa rete si sviluppa a causa di una rete di proteine critiche, chiamato "Wnt", che contribuiscono alla crescita cellulare. Sarebbe la genisteina, un supplemento naturale contenete soia, capace di inibire la crescita delle cellule e in grado di bloccare i segnali provenienti dal "Wnt".

Taggati su: Hahnemann omeopatia
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Allan Taylor hm

E' guarito dal tumore seguendo una dieta vegetarianaAllan Taylor, un ingegnere in pensione di 78 anni, aveva un cancro al colon aggressivo e inoperabile, che – secondo i medici - non gli avrebbe lasciato che pochi giorni di vita. Lui però non si è dato per vinto: ha spulciato siti internet, ha chiesto consigli e ha iniziato a seguire una dieta vegetariana. Pochi mesi dopo il cancro è sparito e per lui è iniziata una nuova vita.

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