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Messaggi recenti del blog

adhd drugs
Recentemente pubblicato sul British Medical Journal, il preoccupante
risultato di una poderosa revisione scientifica di decine di studi,
trials e report sull’uso di antidepressivi in età pediatrica e
adolescenziale: i ragazzi che utilizzano antidepressivi, rivelerebbero
un rischio doppio di insorgenza di idee suicidarie e comportamenti
aggressivi!

Leggi comunicato stampa, e aiutaci a diffonderlo!

http://www.giulemanidaibambini.org/news-in-evidenza/nuovo-studio-scientifico-rischio-aggressivita-e-suicidio-se-si-usano-antidepressivi-sui-minori

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Le zanzare sono le principali responsabili della trasmissione di infezioni virali quali dengue, febbre gialla e chikungunya, e sono i principali vettori anche del viruz Zika, membro della famiglia di virus Flaviviridae e del genere Flavivirus, scoperto per la prima volta nel 1947 in alcune scimmie ugandesi che popolavano la foresta di Zika, per poi essere individuato, nel 1952, anche nell’uomo in Uganda e Tanzania.

I sintomi della malattia da virus Zika compaiono solitamente dopo un periodo di incubazione che va dai 3 ai 12 giorni e possono durare dai 2 ai 7 giorni. Possono comparire: febbre, eruzioni cutanee che partono dal volto e si diffondono al resto del corpo, dolori articolari specie a mani e piedi, dolori muscolari, mal di testa, congiuntivite e complicazioni neurologiche e autoimmunitarie

 

homeopathy bottle
Le terapie convenzionali
Attualmente non esiste alcun vaccino. La terapia è sintomatica e può prevedere l’assunzione di farmaci per alleviarne i sintomi. Le persone che viaggiano in zone ad alto rischio, in particolare le donne in gravidanza, dovrebbero prendere alcune precauzioni per proteggersi dalle punture di zanzara: utilizzare repellenti antizanzare per il corpo indossare abiti di colore chiaro indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi alloggiare in stanze dotate di zanzariere a porte e finestre (oppure dotate di aria condizionata).
 
Le terapie Omeopatiche
La terapia omeopatica in prevenzione e trattamento delle punture di insetti. 

Le punture di insetto (api, vespe, zanzare, ecc..) possono provocare una reazione acuta dolorosa con gonfiore ed infiammazione della sede colpita.

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Recentemente gli organi di informazione hanno riportato con grande evidenza le conclusioni di un ampio studio australiano le cui conclusioni sono decisamente a sfavore della medicina omeopatica (http://www.nhmrc.gov.au/your-health/complementary-medicines/homeopathy-review). Qui di seguito riportiamo le considerazioni e i commenti dell'HRI, l'Homeopathic Research Institute.

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Homeopathy Research Institute – Risposta al report dell’ente australiano NHMRC
“Efficacia dell’omeopatia per patologie cliniche: valutazione delle evidenze”
Overview report stilato da Optum per il Working committee sull’omeopatia del National Health and Medical Research Council (NHMRC)

L’Homeopathy Research Institute (HRI) accoglie con favore ogni tentativo di valutare criticamente la base delle evidenze a disposizione sull’omeopatia, a patto che tale valutazione sia svolta in modo accurato e obiettivo. Purtroppo l’Overview report recentemente pubblicato dall’ente australiano National Health and Medical Research Council (NHMRC) fallisce su entrambi i fronti: non riflette accuratamente i risultati degli studi di ricerca originari sull’omeopatia, e la sua conclusione che le evidenze “non dimostrano che l’omeopatia sia un trattamento efficace per alcuna delle patologie cliniche riportate” è fortemente esagerata. Inoltre le reazioni pubblicate sui media hanno male interpretato tale conclusione, implicando che non esistano studi positivi i quali dimostrino che l’omeopatia è efficace, il che è ben lontano dalla realtà.
L’HRI plaude alla decisione del NHMRC di valutare le evidenze relative alle singole patologie cliniche – un approccio che rende questo report molto più utile dell’infausto report pseudoscientifico ‘Evidence Check 2’ del 2010 pubblicato dallo Science and Technology Select Committee del Parlamento britannico . Il report è necessario ed è arrivato nel momento opportuno, facendo seguito al report svizzero HTA del 2006 , , le cui conclusioni erano a favore dell’esistenza di effetti clinici dell’omeopatia ma che era stato criticato per ragioni metodologiche.
Tuttavia, l’HRI è in forte disaccordo con la conclusione finale del report del NHMRC secondo cui non esisterebbero prove dell’efficacia dell’omeopatia per alcuna patologia. In particolare, troviamo le evidenze relative alle infezioni delle alte vie respiratorie (URTI) ragionevolmente “convincenti”.
Il motivo di tale differenza di opinione diventa chiaro se si esamina il metodo seguito dal team dell’Overview report. Nella loro valutazione delle URTI, gli autori hanno trovato tre review sistematiche rilevanti, riportando che due hanno scoperto che l’omeopatia era efficace nel trattamento delle URTI, mentre una non è arrivata alla stessa conclusione.

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Video estratto della trasmissione "Insieme" su Liguria TV a cura di Franca Brignola con la partecipazione del Dr. Marino Tomà, Presidente di Omeocom e il Dr. Pasquale Bottaro, Farmacista di Genova.

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Lasciamo ai cittadini la libertà di scegliere come curarsi. Oggi, a seguito di recenti disposizioni, temiamo l’eliminazione di molti farmaci omeopatici che hanno da tempo dimostrato valenza clinico-terapeutica.

 

Petizione: “Insieme per l’Omeopatia”

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Il Similie cura il simile.

Omeopatia: l'interesse per l'uomo prima che per la malattia.

Intervista al dott. Alessandro Merlo, Medico Omeopata di Genova.

Di Milena Sala

Fonte: il Gazzettino sampierdarenese

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L’omeopatia, medicina dell'esperienza, come la chiamò Samuel Hahnemann nel 1810, negli ultimi duecento anni si è sviluppata in modo autonomo, con pubblicazioni, riviste, congressi propri, sperimentazioni sull’uomo sano e ricerche cliniche, quasi totalmente sconosciute al mondo accademico ufficiale della medicina convenzionale. Recenti ricerche indicano che un italiano su tre ricorre abitualmente o occasionalmente all’uso delle cosiddette “medicine alternative” e che un numero crescente di pazienti e di medici nei cinque Continenti si rivolge ad esse per risolvere i propri problemi di salute e, in oltre l’80 per cento dei casi, è soddisfatto dei risultati ottenuti. Ventimila, poi, i medici italiani omeopatici e antroposofici. Tra queste forme di medicina, l’omeopatia occupa sicuramente un posto privilegiato, ma cos’è l’omeopatia? Da dove nasce? Quali sono i presupposti logici dai quali parte e si sviluppa? “Sostanzialmente – ci spiega il dottor Alessandro Merlo, medico chirurgo omeopata e agopuntore, che ha conseguito il diploma internazionale di Omeopatia classica nell’Accademia internazionale di Alonissos, in Grecia, la più incontaminata delle isole Sporadi, e che riceve nel suo studio a San Pier d'Arena – ogni sostanza provoca nell’uomo sano quei sintomi che può curare nel malato e, se utilizzata diluita e dinamizzata, viene chiamata omeopatica”. Hahnemann, infatti, agli inizi del 1800, osserva che gli operai addetti alla lavorazione della china per l’estrazione del chinino sviluppavano gli stessi sintomi per i quali il chinino veniva utilizzato come terapia e intuisce che, dietro a questo fenomeno, si cela la legge di similitudine ovvero il simile cura il simile: nasce così l' omeopatia (dal greco ੖ȝȠȚȠȢ, simile, e ʌȐșȠȢ, sofferenza). 

 

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